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Roma, 24.6.2006
Allego foto della moneta che
sembra essersi mantenuta in discreto stato perche' e' stata ritrovata sotto
una pietra nelle campagne del catanese. Essa non viene attratta dai magneti,
sembra di colore grigio verdastra , ha un angolo di circa 2 ore tra l'asse
dei due lati misura circa 16 millimetri.
Ti allego le foto ottima risoluzione piu' di cosi' non posso il peso e' approssimativamente 1.5 grammi Grazie |
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Roma, 12.7.2006
Egregio Lettore,
la catalogazione della moneta di figura è stata particolarmente difficoltosa a causa dello stato di usura che, avendo occultato le lettere delle leggende, ha complicato e allungato il processo di ricerca. Non disponendo delle scritte, ho dovuto procedere sulla base dei soli tipi del dritto e del rovescio: metà della testa dell'imperatore, da una parte e, dall'altra, l'intera figura del sovrano che sorregge globo ed asta. Il rovescio è un tipo ben noto nella monetazione del 3° secolo (associato alla leggenda PRINCIPI IVVENT), mentre il dritto, con il diadema di perle, è tipico della monetazione del 4° secolo. La contraddizione apparente è stata superata osservando (ricerca compiuta attraverso il sito http://www.wildwinds.com/coins/) che anche nel quarto secolo il tipo del rovescio di figura è presente, associato ai sovrani Costanzio II e Giuliano l'Apostata e alla leggenda SPES REIPVBLICE. Si è trattato a questo punto di verificare se le residue tracce di leggenda del rovescio potessero essere compatibili con quest'ultima leggenda. Mi è parso che, ad una osservazione attenta, PVBLICE sia rilevabile; si è trattato a questo punto di scegliere tra Costanzio II e Giuliano ma ho scartato quest'ultimo perché nel dritto della sua monetazione appare ritratto a capo scoperto. Aggiungerò che, con molta buona volontà, si potrebbe forse riconoscere anche un residuo della leggenda del dritto (le lettere STAN), ma, sottolineo, con molta buona volontà. Faccio infine notare come la moneta di figura sia molto simile ad un'altra il cui studio ho effettuato oltre quattro anni fa (cliccare qui). L'unica differenza tra le due essendo data dal fatto che in questa moneta è assente il segno " Descrizione sommaria (sono
indicate in rosso le parti della leggenda usurate o comunque non più
leggibili):
D. D
N CONSTAN - TIVS P F AVG3.
Costanzio II, busto drappeggiato e corazzato a destra, testa diademata
di perle.
La ricerca nel web di monete della tipologia di figura ha prodotto il risultato che segue:
Un saluto cordiale.
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(1) Secondo
il RIC, l'AE4 del periodo, aveva le seguenti caratteristiche fisiche, diametro
15-16 mm, peso 2,00g, compatibili, a mio avviso, con quelle della moneta
di figura. La percentuale d'argento nella lega metallica si aggirava intorno
all'1% o poco più.
(3) Dominvs Noster CONSTANTIVS Pivs Felix AVGvstvs. Costantino II, Costanzo II e Costante (con quest'ordine di anzianità) divennero Augusti il 9 settembre del 337, circa quattro mesi dopo la morte del loro padre, Costantino I il Grande. Insieme si divisero l'impero, Costantino II governò in Ispagna, Gallia e Britannia, Constanzio II in Oriente ed Egitto, Costante in Africa, Italia e Illyricum. Nel 340 Costantino II invase improvvisamente i territori di Costante ma l'impresa fallì e perì in battaglia ad Aquileia. Costante rimase quindi unico Augusto d'Occidente fino a che cadde vittima nel 350 di un complotto militare organizzato da Magnenzio. La rivolta di Magnenzio durò sino al 353 quando, avuto la peggio nella guerra contro Costanzio II, piuttosto che arrendersi, l'usurpatore preferì il suicidio. A quel punto Costanzio rimase unico sovrano dell'impero romano sino al 5 ottobre del 361 quando anch'egli morì per cause naturali mentre muoveva col suo esercito per reprimere la rivolta di Giuliano l'Apostata (v. altra corrispondenza con i lettori). (4) SPES REIPVBLICE. La Speranza della Repubblica. Questa tipologia del rovescio è presente:
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