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Teodosio e il coraggio degli Augusti
21.10.2011
peso 2,18 g
diametro 15 mm
asse di conio ore 6.
fig. 1
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Assemini, 21.10.2011
Di seguito riporto gli elementi significativi pertinenti alla moneta in esame:

Æ41, zecca di Tessalonica, dal 25.8.383 al 28.8.3882 d. C., RIC IX 61b/2 (pag. 186), Cohen VIII 51 (pag. 160), indice di rarità "S".

Descrizione sommaria (sono indicate in rosso le parti della leggenda usurate o comunque illeggibili):
D. D N THEODO-SIVS P F AVG3. Teodosio, diademato di perle, busto paludato e corazzato a destra.
R. VIRTVS - AVGGG4. Segno di zecca, 5. L'imperatore, stante di tre quarti a sinistra su una nave, testa a destra, sorregge con la mano destra una fenice su un globo e con la sinistra uno stendardo. Piede sinistro calpesta un prigioniero. Vittoria al timone.

La ricerca nel web di monete di tipologia simile a quella di figura ha prodotto i seguenti risultati:

  1. http://www.vcoins.com/gitbudnaumann/store/viewItem.asp?idProduct=7628 THEODOSIUS - FOLLIS - THESSALONICA - VIRTVS AVGG/ D/ TES - EMPEROR STANDING IN SHIP, HOLDING PHOENIX - rare issue Obv: DN THEODOSIVS P F AVG Rev: VIRTVS AVGG/ TES Condition: VF Weight: 2.2 gm. Diameter: 11 mm. Price   € 45.00   US$ 62.13  £ 39.38  AUD$ 90.78  CHF 55.63 CAD$ 63.07 Rates for 10/20/2011.
  2. http://www.vcoins.com/ancient/ancientcoinscanada/store/viewItem.asp?idProduct=9247 Scarcer AE3 of Theodosius I (379-395 AD), Thessalonica mint, Roman Empire D N THEODOSIVS P F AVG, pearl diademed, draped, cuirassed bust right / VIRTVS AVGGG, emperor standing left on prow of ship, head right, foot on captive & holding phoenix on globe & standard; Victory sits at the helm, A to left, TES in ex. 16mm, 1.96 grams. Thessalonica mint. RIC 61b. Price  US$ 18.00   € 13.04  £ 11.41  AUD$ 17.53  CHF 16.12  CAD$ 18.27 Rates for 10/20/2011.
  3. http://www.wildwinds.com/coins/ric/theodosius_I/_thessalonica_RIC_061b.jpg Theodosius I AE4. Obv: DN THEODO-SIVS PF AVG, pearl diademed, draped, cuirassed bust right Rev: VIRTVS-AVGGG, Emperor standing left, head right, on ship, holding phoenix on globe and standard. His right foot is on a captive, whilst Victory sits at the helm. Mintmark: TES; left field: A. RIC IX Thessalonica 61b, rated scarce Contributed by Dane for George Clegg (biggyg2), August, 2006.
  4. http://numismatics.org/collection/1994.123.134 Obverse Legend: D N THEODO-SIVS P F AVG Obverse Type: Bust pearl-diademed dr. cuir. r. Reverse Legend: VIRTVS-AVGGG Reverse Type: Emperor stg. l. head r. on ship holding phoenix on globe in r. and standard in l.; r. foot on captive, Victory on helm Date: AD 384-AD 388 Object Type: Coin Axis: 6 Denomination: ae3 Manufacture: ST Material: AE Measurements: 15 mm Reverse Symbol: A\:TES Weight: 1.85 grams Department: Roman References RIC.61b.1.
Concludo osservando che la moneta di figura presenta caratteristiche fisiche, generali e di stile comparabili con quelle dei conî d'epoca.

Giulio De Florio .

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Note:

(1)Traggo dai link di cui sopra le caratteristiche fisiche delle monete della tipologia di figura reperite nel web:

Fonte
-
Peso
(g) 
Diametro
(mm)
Asse di conio
(ore)
Link1 2,2 11 -
Link2 1,96 16 -
Link4 1,85 15 6
Dalla tabella si evince che le caratteristiche fisiche della moneta in esame (2,18g, 15mm, 6H) non si discostano da quelle delle monete dello stesso tipo reperite nel web.
(2) La zecca di Tessalonica, batté la tipologia monetale di figura in associazione alle seguenti leggende del dritto: La tipologia monetale in esame fu dunque battuta nel nome dei tre sovrani sopra menzionati ma non in quello di Graziano; da ciò si desume che l'emissione ha avuto luogo in data successiva alla morte di quest'ultimo (25 agosto 383, v. nota successiva).
(3) Dominvs Noster THEODOSIVS Pivs Felix AVGvstvs. Il 17 novembre del 375 moriva improvvisamente, durante una campagna militare contro i Quadi, Valentiniano, Augusto senior e imperatore romano d'occidente. Era allora Augusto junior e imperatore d'oriente il fratellastro Valente, impegnato in operazioni militari contro i Goti. La successione in Occidente era garantita da Graziano, figlio di primo letto di Valentiniano, sedicenne alla morte del padre, che lo aveva destinato alla successione già dall'Agosto del 367 avendogli conferito il titolo di Augusto. Alla morte di Valentiniano le truppe acclamarono comunque imperatore anche l'altro membro della casa di Valentiniano, il figlio di secondo letto del defunto, che portava lo stesso nome del padre e che gli storici moderni distinguono chiamandolo Valentiniano II. Quest'ultimo, data la tenerissima età (aveva appena quattro anni alla morte del padre) rimarrà un personaggio minore nelle vicende politiche del periodo. La successiva morte di Valente per mano dei Goti, il 9 agosto del 378, sotto le mura di Adrianopoli, determinò una svolta politica eccezionale: Graziano non poté accorrere con un esercito in Oriente, impegnato com'era nella guerra contro gli Alemanni che avevano invaso la Germania Superiore, e quindi non gli rimase altro che affidare le sorti dell'Oriente al suo più valente generale, Teodosio, che all'uopo elevò alla porpora il 19 gennaio del 379 designandolo Augusto d'Oriente. Teodosio partì immediatamente per Costantinopoli, riuscì con molta difficoltà a reclutare un nuovo esercito, contrastò la minaccia dei Goti e poi, con un'abile politica, ne integrò una parte nel suo esercito. Nel 382 le relazioni interne tra gli Augusti di Oriente e di Occidente si inasprirono progressivamente, in quanto Teodosio reclamava una sempre maggiore autonomia politica da Graziano. Ciò si evidenzia sopra tutto attraverso alcuni particolari della monetazione in bronzo del periodo, monetazione che, svolgendo un ruolo primario nelle transazioni commerciali giornaliere, maggiormente si prestava ad un ruolo di propaganda e da cassa di risonanza dei rapporti di forza tra gli Augusti. Un altro segnale dello stato dei rapporti all'interno dell'impero fu dato dalla nomina, da parte di Teodosio, del proprio successore, non concordata preliminarmente con Graziano. Il 19 gennaio del 383 infatti Teodosio elevò alla porpora il proprio figlio Arcadio di appena sei anni. Nello stesso anno una rivolta militare in Bretagna portò all'elevazione di un usurpatore, Massimo, il quale, attraversata la Manica, mosse contro Graziano. Quest'ultimo, abbandonato dai propri soldati, il 25 agosto del 383, venne ucciso a Lugdunum. Massimo non venne mai riconosciuto da Teodosio, il quale occupò temporaneamente l'Illyricum, in quel tempo amministrato da Valentiniano II, per dare un segnale forte all'usurpatore. E dunque, con la morte di Graziano, sulla scena politica del momento rimasero, oltre all'usurpatore non riconosciuto da Teodosio, Arcadio e Valentiniano II, entrambi in posizione politicamente subalterna rispetto a Teodosio (anche se in virtù della discendenza da Valentiniano I, Valentiniano II era l'Augusto senior). Nel maggio del 387 l'usurpatore Massimo invase l'Italia costringendo Valentiniano II alla fuga a Thessalonica sotto la protezione di Teodosio. Nell'anno successivo Teodosio legittimò la sua posizione dinastica sposando Galla, sorella di Valentiniano. Quindi mosse contro Massimo, il quale si arrese ad Aquileia per finire giustiziato il 28 agosto del 388; la data costituisce anche il limite superiore dell'emissione monetale in esame.
(4) VIRTVS AVGGG (il coraggio degli Augusti) esprime la comune concordia dei tre Augusti, Valentiniano II, Teodosio e Arcadio nella conduzione dello stato.
(5) Il segno di zecca  si compone di due elementi: il nominativo di zecca (TES=Thessalonica, l'odierna Salonicco nella Grecia nord-orientale), un numerale greco di valore compreso tra A e Δ che denota l'officina monetale (nel nostro caso la B=seconda officina).
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