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Traiano Decio e il Genio dell'Armata Illirica
16.9.2008
Salve volevo sapere che moneta è, se ha un valore di mercato, e qualche altra notizia interessante che lei sia in grado di darmi. Pesa 20 grammi, il diametro è di 2,5 cm e di colore rame, non attacca ad alcun tipo di calamita. In attesa di una sua pronta risposta, La ringrazio in anticipo.
fig. 1
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Roma, 19.9.2008
Egregio Lettore,
di seguito riporto i dati significativi pertinenti alla sua moneta: 

AE Sesterzio1, zecca di Roma, 249÷251 d. C.2, RIC IV/III 117a (pag. 135), Cohen V 53 var. (pag. 190), indice di rarità "S"

Descrizione sommaria (sono indicate in rosso le parti della leggenda usurate o comunque illeggibili): 
D. IMP C M Q TRAIANVS DECIVS AVG3. Traiano Decio, busto laureato e corazzato a destra.
R. GENIVS EXERC ILLVRICIANI4. S C a sinistra e destra nel campo. Il Genio in piedi a sinistra sorregge con la mano destra una patera e con la sinistra una cornucopia; a destra vessillo.

La ricerca nel web di monete di pari tipologia ha prodotto i seguenti risultati:

  1. http://www.acsearch.info/record.html?id=327607 Source Compagnie Générale de Bourse Auction  -  Lot  -  Price  195 EUR (~285 USD) TRAJAN DECE (07/249-06/251) Caius Messius Quintus Traianus Decius Sesterce 250 N° brm_126262 Date : 250 Nom de l'atelier : Rome Métal : cuivre Diamètre : 27mm Axe des coins : 11h. Poids : 14,46g. Etat de conservation : TTB Commentaires sur l'état de conservation : Flan rectangulaire. Magnifique patine vert olive clair. Frappe un peu faible au droit. Joli revers avec une frappe légèrement tréflée.    Prix :  195,00 € N° dans les ouvrages de référence : ROME 9/43 - RIC.117a (S) - HCC.34 - RC.2709 - C.53 Titulature avers : IMP C M Q TRAIANVS DECIVS AVG. Description avers : Buste lauré et cuirassé de Trajan Dèce à droite, drapé sur l’épaule gauche, vu de trois quarts en avant (B*01). Traduction avers : 'Imperator Cوsar Messius Quintus Traianus Decius Augustus', (L'empereur césar Messius Quintus Trajan Dèce auguste). Titulature revers : GENIVS EXERC ILLVRICIANI/ S|C. Description revers : Génie à demi nu coiffé du modius debout à gauche, tenant une patère de la main droite et une corne d'abondance de la gauche ; à droite, une enseigne. Traduction revers : 'Genius Exercitus Illuriciani', (Le Génie de l'armée llyrienne). Commentaire à propos de cet exemplaire : Poids léger. Historique : Dèce est né en 201 en Pannonie inférieure. Après une brillante carrière qui lui ouvrit les portes du Sénat, il fut gouverneur de Mésie inférieure sous le règne d'Alexandre Sévère. A la fin du règne de Philippe, vainqueur sur le Danube de hordes barbares, il est proclamé auguste malgré son refus. Il l'écrit à Philippe qui ne le croit pas et marche contre lui. Philippe et son fils trouvent la mort dans la bataille qui a lieu près de Vérone. Dèce joint à son nom celui, prestigieux, de Trajan. Après un passage à Rome, Dèce se rend sur le limes danubien qui, déserté, a laissé filtrer des Goths qui ravagent les provinces danubiennes dont l'empereur est originaire. Il ne parvient pas à endiguer l'invasion. A partir de 250, un nouveau fléau ravage l'Empire, la peste qui décime population et troupeaux et affaiblit encore le limes. Il entame une persécution contre les chrétiens en 250 (Polyeucte, Corneille). L'année suivante, il se porte sur le limes, bat les Goths, mais son fils est tué. Il trouve lui-même la mort en voulant le venger. Il est le premier empereur à tomber au combat contre les Barbares.
  2. http://www.acsearch.info/record.html?id=359712 Source Auktionshaus H. D. Rauch GmbH Auction  Auction 84 (13.05.2009) Lot  768  ( «  |  » ) Price  160 EUR (~218 USD) RÖMISCHE KAISERZEIT Traianus Decius (249-251 n.Chr.) (D) Sesterz (13,55g), Roma 249-251 n.Chr. Av.: IMP C M Q TRAIANVS DECIVS AVG, Büste mit Lorbeerkranz, Kürass und leichter Drapierung an linker Schulter n.r. Rv.: GENIVS EXERC ILLVRICIANI / S - C (in den Feldern), Genius des illyrischen Heeres mit Patera und Cornucopiae n.l., dahinter Standarte. -- Etwas unregelmäßiger Schrötling. RIC 117a, C 53var (Büste). Gutes Portrait. s.sch.-vzgl. 
  3. http://www.acsearch.info/record.html?id=205679 Source Auktionshaus H. D. Rauch GmbH Auction  Auction 74 (07.12.2004) Lot  664  ( «  |  » ) Price  130 EUR (~175 USD) Gordianus II. - Aurelianus Traian Decius-249-251 Sesterz (17,09 g), Rom 249/251. Av.: IMP C M Q TRAIANVS DECIVS AVG, belorbeerte, gepanzerte Büste rechts. Rv.: GENIVS EXERC ILLVRICIANI, Genius steht links, hält Patera und Füllhorn, rechts Standarte. RIC:117a, C:-; grüne Patina s.sch./vzgl. Estimate: EUR 100.
  4. http://www.wildwinds.com/coins/sear5/s9404.html#RIC_0117a Description 66, Lot: 118. TRAJAN DECIUS. 249-251 AD. Æ Sestertius (30 mm, 17.59 gm). Estimate $150. Sold For $220 TRAJAN DECIUS. 249-251 AD. Æ Sestertius (30 mm, 17.59 gm). Laureate and cuirassed bust right / Genius standing left, holding patera and cornucopiae; standard behind. RIC IV 117a; Cohen 53. Good VF, brown and green patina, rough edge. From CNG e-Auction #66, closed 11 June 2003.
  5. http://www.wildwinds.com/coins/ric/trajan_decius/RIC_0117a.1.jpg Description 59, Lot: 177. TRAJAN DECIUS. 249-251 AD. Æ Sestertius (30 mm, 16.96 gm). Estimate $200. Sold For $247 TRAJAN DECIUS. 249-251 AD. Laureate and cuirassed bust right / Genius standing left, holding patera and cornucopiae; standard behind. RIC IV 117a; Cohen 53. Nice VF, red and brown patina, some smoothing.
  6. http://www.wildwinds.com/coins/ric/trajan_decius/RIC_0117a.2.jpg Roman Empire. Trajan Decius. 249 - 251 AD. Sestertius. Obverse: IMP. C.M.Q. TRAIANVS DECIVS AVG., his laureate draped and cuirassed bust rt. Reverse: GENIO EXERC. ILLYRICIANI, Genius standing lt., holding a patera and a sceptre; to rt., a standard. RIC 177b. Near EF/VF, corrosion spots on reverse. Current bid $51.01 02/15/99.
Concludo osservando che le caratteristiche fisiche, l'aspetto generale e lo stile della moneta appaiono coerenti con i sesterzi d'epoca. Il valore venale della moneta, nello stato di conservazione in cui si trova, non dovrebbe superare la ventina di euro.

Un saluto cordiale. 
Giulio De Florio

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Note:
 

(1) Sesterzio di bronzo. Raccolgo in tabella le caratteristiche fisiche dei sesterzi della tipologia di figura tratte dai link di cui sopra e dal data base dell'ANS (American Numismatic Society): 

Fonte Peso
(g.) 
Diametro
(mm)
Asse di conio
(h)
Link1 14,46 27 11
Link2 13,55 - -
Link3 17,09 - -
Link4 17,59 30 -
Link5 16,96 30 -
ANS1 18,99 27 1
ANS2 16,65 27 12
ANS3 20,54 29 11
ANS4 14,00 29 11
ANS5 14,39 25,5 12
Si evince dalla tabella che le caratteristiche fisiche della moneta di figura (20g, 25mm, 12h) rientrano negli ampi margini di variabilità dei conî d'epoca.
(2) Il RIC fornisce una datazione generica (249÷251 d. C. - l'arco di regno del sovrano) per la moneta di figura e indica, come zecca di emissione, quella di Roma.
(3) IMPerator Caius Messius Quintus TRAIANVS DECIVS AVGustus.  Nato nella bassa Pannonia (l'attuale Ungheria) tra il 190 e il 200 d. C., Caio Messio Quinto ricevette dall'imperatore Filippo I l'incarico di ripristinare l'ordine alla frontiera danubiana. Il grande successo riportato indusse le truppe ad acclamarlo imperatore nel 249. Ciò lo pose in rotta di collisione col sovrano regnante; nella guerra che ne seguì quest'ultimo risultò perdente e morì in battaglia a Verona. Il Senato romano riconobbe immediatamente il nuovo sovrano, onorandolo col nome di Traiano. Si ascrive a suo merito l'avvio delle opere di riparazione delle strade in tutto l'impero. Nel 250 il nuovo sovrano nominò Cesari (=suoi successori) i due figli, Q. Etrusco Erennio Mesio Decio e C. Valente Ostiliano Mesio Quinto, poi restituì potere al Senato ripristinando la carica di censore e affidandola ad un suo uomo di fiducia, P. Lucinio Valeriano. Nel 249/50 Traiano Decio promosse una feroce persecuzione dei Cristiani, nel 250 ordinò che tutti i cittadini dell'impero firmassero un documento con cui dichiaravano la loro fede negli dei. Vittime della persecuzione furono il Papa Fabiano che fu martirizzato, Cipriano, vescovo di Cartagine, costretto all'esilio, Origene, uno dei padri della Chiesa, incarcerato e torturato. La chiesa cristiana rimase a lungo divisa tra coloro che accettarono pubblicamente gli ordini di Decio (lapsi) e quelli che rientrarono nel grembo della chiesa. La persecuzione si allentò  solo nel 250 a causa della guerra contro i Goti. A contrastarne la minaccia fu inviato nella Mesia il figlio maggiore di Decio, Erennio, nominato Augusto (=conregnante) dal padre. Decio presto seguì il figlio nell'impresa  ma entrambi trovarono la morte nella disastrosa battaglia di Abrittus del giugno 251 [informazioni tratte da: http://www.tesorillo.com/altoimperio/trajano_decio/1decio.htm#historia]. Un resoconto cronologico di questo sovrano è disponibile nel sito: http://www.cgb.fr/monnaies/rome/r09/1_article/1resume.html.
(4) GENIVS EXERCitus ILLVRICIANI. La religione romana assegnava a ciascun uomo e a ciascuna istituzione un genio, uno spirito guida; così esisteva un Genio dell'Imperatore, uno del Senato, uno del Popolo Romano, un Genio dell'Esercito e, in questo caso, un Genio dell'Armata Illirica. Il Genio era tipicamente una figura maschile ricoperta sulle spalle da una veste che lasciava scoperto il resto del corpo; sempre presente la cornucopia, mentre la patera poteva essere sostituita da un simpulum. Alcune monete di Traiano Decio presentano dei rovesci che implicano la sua riconoscenza nei confronti della Dacia e della Pannonia; qui abbiamo una dichiarazione ancora più puntale di gratitudine per l'Armata Illirica. La ragione di questa riconoscenza è abbastanza ovvia, è in Illiria che Decio fu per la  prima volta acclamato imperatore; ed è alla fedeltà di quelle legioni che egli dovette la vittoria sul suo predecessore, Filippo; mentre, in cambio, egli proteggeva queste province e le liberava dalle incursioni delle tribù barbariche, ottenendo così di nuovo una benemerenza per se stesso (tratto da Seth Stevenson).
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