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Nerone e la decursio
11.8.2004
Gentilissimo Signor Giulio,
Sto concludendo una transazione in internet con un venditore fidato per l'acquisto della moneta nell'immagine riprodotta. Volevo sapere, visto l'ammontare cospicuo della transazione, se per lei innanzitutto la moneta in questione è vera, successivamente se una spesa di 200/250 euro è vantaggiosa per questo sesterzio, e la valutazione corrente.
Infine, e mi scusi se le faccio troppe domande, volevo sapere come si fa a diventare perito numismatico.
La ringrazio anticipatamente per la sua gentilezza.
Saluti
 fig. 1
Roma, 26.8.2004
Egregio Lettore,
di seguito le fornisco gli elementi che mi è stato possibile raccogliere sulla sua moneta:

Sesterzio di oricalco, zecca di Lugdunum1, 104-111 d.C.
D. NEROCLAVDCAESARAVGGERPMTRPIMPPP .2 Testa di Nerone laureata a sinistra.
R. S C, a sinistra e a destra in alto nel campo. Nerone cavalca a destra sorreggendo un'asta, dietro di lui un soldato cavalca a destro sorreggendo un vessillo. DECVRSIO in esergo.3

La catalogazione della moneta ha presentato serie difficoltà derivanti dall'indeterminazione della leggenda del dritto (non era chiaro dall'immagine quante lettere intercorressero tra "GER" e "PP" a fine leggenda). Ho optato per 8 lettere e cercato una verifica sulle tracce residue della leggenda. Stabilito quale dovesse essere l'ipotesi più verosimile per la leggenda del dritto, ho dovuto scegliere tra due possibilità: 

  • RIC/I397 è una moneta di tipologia uguale a quella di figura, con grado di rarità "R2", emessa attorno al 65, nell'ambito della emissione II della zecca di Lugdunum. Si contraddistingue, secondo il RIC, per la presenza di una sferetta di piccole dimensioni all'apice anteriore della base del busto.
  • RIC/I437 Emessa anch'essa attorno al 65, nell'ambito della emissione III della zecca di Lugdunum, è molto simile alla precedente ma presenta una sferetta più grande e un profilo più maturo del sovrano. Il suo grado di rarità è "C" (Comune).
In considerazione che le differenze tra le due alternative sono piccole, allo scopo di effettuare una scelta, ho cercato dal web una casistica relativa alle "Decursio" coniate da Lugdunum nel nome di Nerone, indipendentemente dall'orientamento a destra o a sinistra dei personaggi del dritto e del rovescio, rintracciando i seguenti link utili anche ai fini di una valutazione economica: Si noterà che le ultime due delle sei monete appartengono alla seconda emissione (RIC396/397) mentre le altre alla terza (RIC436/437). Tra i due gruppi non rilevo differenze di "maturità" nel volto di Nerone e appena percettibile mi pare la differenza tra le dimensioni dei globetti. Forse la moneta di figura appartiene alla prima emissione ma non ci giurerei. Per sciogliere il dilemma bisognerebbe estendere la ricerca in biblioteca, cosa al momento non possibile per me.

Quanto all'autenticità, posso solo limitarmi a valutare l'aspetto esteriore non disponendo di elementi obiettivi sulle caratteristiche fisiche (peso, diametro, asse di conio, ferromagneticità eventuale). Il profilo del dritto è certo quello di Nerone. Ma, a differenza delle monete presenti nei siti sopra segnalati, dove il volto e il collo sono molto sagomati tridimensionalmente e i capelli rappresentati a grandi boccoli ricciuti, la foto di figura mostra una testa più schiacciata sul piano orizzontale, con i capelli rappresentati in bande sottili. Noto inoltre che la perlinatura è quasi scomparsa e il bordo della moneta appare ovalizzato. Quel che avanza del rovescio è un po' difficile da giudicare. Sono perplesso.

Infine la questione di come si diventa periti numismatici. Intanto non esiste una figura professionale o un ordine dei periti informatici però certamente ci sono degli esperti nel settore: sono coloro che praticano questa attività da molto tempo e che maneggiano monete antiche tutti i giorni, per ragioni di studio, per commercio o per collezionismo. Seguendo il gruppo di discussione numismatica "Moneta-L" di Yahoo, a cui invito tutti a iscriversi e a partecipare, ho notato che molti commercianti, prima di diventare tali, sono stati collezionisti. Penso anche che per essere esperti nel settore bisogna studiare e documentarsi perché solo così si può crescere culturalmente e dare giudizi sulle monete. A Roma (ma penso anche in altre sedi universitarie italiane) la facoltà di archeologia organizza, per i propri iscritti, corsi di numismatica nei quali è tollerata la presenza di uditori. E' questo, a mio parere, un modo valido per iniziare bene nel settore.

Un saluto cordiale. 
Giulio De Florio
 

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Note: 
(1)Il dritto delle monete coniate da Lugdunum (antica Lione) presenta un globetto in corrispondenza all'apice anteriore della base del busto che, a sua volta, ha un aspetto ondulato. Il peso dei sesterzi si concentra nella fascia di peso 30-26g, l'asse di conio è ad ore 6, la leggenda del dritto è disposta sul bordo in senso orario a partire dalla base.
(2)NERO CLAVDivs CAESAR AVGvstvs GERmanicvs Pontifex Maximvs TRibvnicia Potestas IMPerator Pater Patriae.
(3)DECVRSIO. La "Decursio" è un'esercitazione militare a cavallo, forse eseguita per addestrare la cavalleria e utilizzata nelle parate o nelle competizioni. Nerone era molto amante dei cavalli, in particolare delle corse con i carri e non si sarebbe sentito fuori posto a vedersi rappresentato in una "Decursio". Il vessillifero che lo accompagna suggerisce che in questo caso l'esercizio era una manovra della guardia del corpo pretoriana. [L'interpretazione della "Decursio" è stata ripresa dal sito, http://www.lawrence.edu/dept/art/buerger/].

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