| AV1,
zecca di Torino, 1865, rarità
"C"2.
Descrizione sommaria:
D. Testa
del Re a sinistra, intorno VITTORIO
EMANUELE II3,
1865
in basso. Sotto il collo FERRARIS4.
R. Stemma sabaudo contornato
dal collare dell'Annunziata tra rami di alloro. Intorno REGNO
D'ITALIA5.
In basso T
L·20 BN
6.
Taglio rigato.
La ricerca nel web di monete
di tipologia simile a quella di figura ha prodotto i seguenti risultati:
-
http://www.numismatica.it/Listini/oro.htm#Monete
di Casa Savoia Vittorio Emanuele II Re d' Italia: 20 Lire 1865 Torino.
SPL 115
-
http://tinyurl.com/2s7vek
moneta da 20 lire d'oro marengo anno 1865 EUR 145,00
-
http://www.ghiglione1885.com/AstaM37/DECIMALI1.HTML#1
569 VITTORIO EMANUELE II - 20 Lire 1865 TO - P. 459. AU SPL 120
-
http://www.filnumparmense.it/prodotti.php?id_categoria=2&id_sottocategoria=2
9 1865 20 lire in oro zecca di Torino SPL € 117.00 oro 900/000 di
diametro 21 mm e di gr. 6,45
-
http://www.filnumparmense.it/prodotti.php?id_categoria=2&id_sottocategoria=2
9 1865 20 lire in oro zecca di Torino SPL+ € 126.00 oro 900/000 di
diametro 21 mm e di gr. 6,45
-
http://www.alexfilateliaenumismatica.it/cat185_p8.htm
Regno d'Italia - Vittorio Emanuele II - 20 LIRE - 1865 - TORINO - FDC Euro
160,00
Stima del venditore: 85,00 Euro
Valore della moneta in relazione
al solo contenuto aureo: 6,50gx0,9x16,00€/g* = 93,60€
* 16,00€/g è il
prezzo dell'oro fino alla data del 1.6.2007.
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Note:
(1) Con
il Regno d'Italia la moneta d'oro da 20 Lire mantenne le caratteristiche
fisiche del marengo sabaudo (v. marengo di Carlo Felice nella
pagina precedente).
(2) La
moneta di figura fu battuta dalla zecca di Torino nel 1865 ed è
considerata comune (C); i pezzi battuti furono 3.109.050 (v.
http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta.php/W-VE2/17).
(3) Riprendo
dal sito http://it.wikipedia.org/wiki/Regno_d'Italia
le seguenti note sintetiche relative al Regno d'Italia: "Con la prima convocazione
del Parlamento italiano del 18 febbraio 1861 e la successiva proclamazione
del 17 marzo, Vittorio Emanuele II è il primo re d'Italia nel periodo
1861-1878. Nel 1866, a seguito della Terza guerra di indipendenza, vengono
annessi al regno il Veneto e Mantova sottratti all'Impero Austro-Ungarico.
Nel 1870, con la presa di Roma, al regno viene annesso il Lazio, sottraendolo
definitivamente allo Stato della Chiesa. Roma diventa ufficialmente capitale
d'Italia (prima lo erano state in ordine Torino e Firenze )". La proclamazione
del regno d'Italia introduce un'innovazione nella monetazione; a partire
dal 1861 (v. in proposito, http://www.ilmarengo.com/italia/regno/vittorioemanuele2c.htm),
nelle nuove monete l'immagine di Vittorio Emanuele II si accompagna con
la titolatura:
-
VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA
sul dritto, per la monetazione in rame nei tagli da un centesimo prima
e poi da 2, 5 e 10 centesimi;
-
VITTORIO EMANUELE II sul dritto
e REGNO D'ITALIA sul rovescio, per la monetazione in argento nei tagli
da 5 lire, seguita successivamente dai tagli inferiori da 20 e da 50 centesimi
e da 1 e 2 lire;
-
VITTORIO EMANUELE II sul dritto
e REGNO D'ITALIA sul rovescio, per la monetazione in oro nei tagli da 5,
10, 20 lire. Si noterà che la moneta d'argento da 5 lire pesava
25 g, mentre quella d'oro, dello stesso valore facciale, pesava 1,61 g,
nel pieno rispetto perciò del rapporto di scambio tra oro e argento,
fissato dalla Francia sessanta anni prima in 1:15,5 e mantenuto dallo stato
sabaudo dopo la caduta di Napoleone.
Per una biografia di Vittorio
Emanele si rimanda alla voce relativa del sito http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Emanuele_II.
(4) Giuseppe
Ferraris, era al tempo l'incisore capo della zecca di Torino (v. http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Ferraris)
essendo succeduto ad Amedeo Lavy nell'incarico.
(5) Per
una trattazione degli stemmi di Casa Savoia si rimanda al sito, http://www.rbvex.it/sardegnaltre.html#br.
(6) L.
20 è il valore facciale della moneta, 20 lire. La "T" identifica
la zecca di Torino. "BN" (in corsivo) è l'iniziale della Banca Nazionale,
l'Istituto di emissione dell'epoca. |