| Marengo1,
zecca di Milano, 1813, W-NAP/10-5, indice
di rarità "R" 2.
Descrizione sommaria:
D. NAPOLEONE
IMPERATORE E RE3.
Testa nuda di Napoleone a sinistra. In basso 18134.
Sul bordo inferiore una melagrana, una M
e una piccola coppa rovesciata5.
R. REGNO
-
D'ITALIA sul contorno. Scudo ripartito
su cinque quartieri: il primo degli Stati Pontifici (Emilia-Romagna), il
secondo di Milano, il terzo di Venezia, il quarto di Liguria, il quinto
di Savoia-Sardegna, ad esso sovrapposto lo scudo d'Italia recante l'insegna
della corona di ferro, circondato dal collare della Legion d'onore, sostenuto
da un'aquila appoggiata su un fulmine e sormontata da una stella; il tutto
posato su un drappo incoronato sostenuto da due alabarde incrociate.6
In esergo, valore facciale 20.LIRE.
Taglio. Incuso *DIEU
PROTEGE LA FRANCE.
La ricerca nel web di monete
di tipologia simile a quella di figura ha prodotto i seguenti risultati:
-
http://www.cgb.fr/monnaies/vso/v16/fr/monnaies272e.html
20 lires en or - 1813/09 N° v16_1465 Cliquez sur l'image pour l'agrandir.
Nom de l'atelier : Milan Lettre d'atelier : M Quantité frappée
: 39101 exemplaires Diamètre en mm : 21 mm Axe des coins : 6 h.
Métal : Or Poids observé : 6,41 g. Poids théorique
: 6,45161 g. Taille : 155 au kilo Titre en millième : 900°/oo
Tranche : inscrite en creux * DIO PROTEGGE L'ITALIA (Dieu protège
l'Italie) Position de Tranche : tranche A Rareté : R État
de conservation : TTB Prix de départ 120.00 €uros (env. 787.15
FRF) Prix d'estimation 185.00 €uros (env. 1213.52 FRF) Échelon
de qualité : 40 AVERS Légende : (grenade) NAPOLEONE IMPERATORE
E RE (coupe)// 1813/ M. Traduction : (Napoléon empereur et roi).
Description : Tête nue de Napoléon Ier à gauche. REVERS
Légende : REGNO - D'ITALIA/ 20. LIRE. Traduction : (Royaume d'Italie).
Description : Écu écartelé à cinq quartiers
: au 1 des États du Pape (Émilie-Romagne), au 2 de Milan,
au 3 de Venise, au 4 de Ligurie, au 5 de Savoie-Sardaigne, posé
sur le tout un écu d'Italie aux armes de la Couronne de Fer, entouré
du collier de la Légion d'Honneur, soutenu par une aigle posée
sur un foudre surmonté d'une étoile ; le tout posé
sur un manteau couronné, brochant deux hallebardes. Maître
d'Atelier : Coupe renversée = ? (1807-1814) Maître graveur
: Grenade = Louis Manfredini (1806-1814) N° dans les ouvrages de référence
: VG.1383 - DP.1023 - V.21 - P.23 a - G.92 Description état de conservation
: Usure de circulation notamment sur la chevelure avec de petites marques
de manipulation. Commentaires à propos de cet exemplaire : Le deuxième
1 du millésime est regravé sur un 0. Variété
de date regravée non signalée dans les ouvrages italiens
: Pagani, Varesi et Gigante. Pointes des hallebardes pointées (sagomati).
Commentaires à propos de ce type monétaire : Ce type fut
frappé entre 1808 et 1814. Historique : Napoléon Ier avait
accepté la couronne de roi d'Italie le 17 mars 1805. Après
une entrée triomphale à Milan le 8 mai 1805, Joséphine
et lui furent couronnés le 26 mai par le cardinal Caprara. Napoléon,
comme à Paris, se couronna lui-même en s'écriant :
"Dieu me l'a donnée, gare à qui la touche" qui deviendra
la devise de l'Ordre de la Couronne de Fer (cf. JETONS IV, p.III-V). L'empereur
nomme son beau-fils, le prince Eugène de Beauharnais, vice-roi d'Italie
et quitte Milan le 10 juin 1805. L'empereur rentre à Paris le 1er
août pour rejoindre le camp de Boulogne. Le sort de l'Italie est
lié à celui de la France pendant neuf ans. Début janvier
1814, la défection de Murat et son alliance avec les Autrichiens,
puis les Anglais afin de conserver son royaume de Naples, fait perdre l'Italie.
Le prince Eugène, malgré une défense héroïque
ne peut empêcher l'effondrement du royaume après que Mantoue
soit tombée. Le 11 avril 1814, Napoléon abdique.
Il valore venale indicato dal
sito francese è di 185,00 Euro nello stato di conservazione TTB
(equivalente al nostrano "BB", bellissimo - si veda in proposito la tavola
di equivalenza all'indirizzo http://dougsmith.ancients.info/grade.html);
il suddetto valore bene si confronta con la valutazione fornita dal sito
http://www.gasparegreco.it/storiamarenghi.htm
il quale sostiene che le quotazioni per questa moneta vanno da 1.200.000
Lire (620,00 €) per un FDC alle 300.000 (155,00 €) per un buon
BB.
Stima del venditore: 155,00
€
Valore della moneta in relazione
al solo contenuto aureo: 6,39gx0,9x16,00€/g* = 92,02€
* 16,00€/g è il
prezzo dell'oro fino alla data del 1.6.2007.
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Note:
(1) Con
un provvedimento legislativo datato 28 marzo 1803 la Francia rivoluzionò
il proprio sistema monetario introducendo il Franco germinale, moneta d'argento
del valore facciale unitario e del peso di 5g, al titolo di 900/1000, che
si divideva in centesimi. La legge fissò inoltre in 1:15,5 il rapporto
di scambio tra oro e argento e determinò che da una barra d'oro
da 1 Kg, al titolo di 900/1000, si ricavassero 155 pezzi da 20 franchi.
In cascata il pezzo da 20 Franchi oro (del peso di 1000:155 = 6,4515g al
titolo 900/1000) poteva scambiarsi liberamente con 20 Franchi germinali.
Il sistema fu esteso da Napoleone al vassallo regno d'Italia (v. in proposito
la lettera dell'imperatore che si può leggere cliccando
qui) nel quale, al posto del Franco, troviamo la Lira in rapporto di
conversione paritario con il Franco, sicché un Franco germinale
poteva scambiarsi con una Lira d'argento ed il pezzo da 20 Franchi oro
aveva lo stesso peso e titolo del pezzo da 20 Lire oro. Il sistema fu mantenuto
dal regno di Sardegna e Piemonte dopo la restaurazione [notizie tratte
da http://www.delpt.unina.it/stof/6_gennaio_giugno_2001/ART3.PDF].
Il pezzo da 20 Franchi è conosciuto in Francia come "Napoléon"
mentre quello da 20 Lire in Italia come "marengo", derivando il proprio
nome da una moneta d'oro del valore di 20 Franchi coniata nel 1801 dalla
Repubblica Subalpina per celebrare la vittoria del Bonaparte sugli austriaci
il 14 giugno 1800 [v. http://it.wikipedia.org/wiki/Marengo_%28moneta%29].
Sia il Napoléon che il marengo presentano l'asse di conio "alla
francese", cioè ad ore 6.
Come si evince dalla ricerca
effettuata nel web (v. link 1) le caratteristiche fisiche
del marengo di figura (21mm, 6,39g, 6h) sono comparabili con quelle dei
conî d'epoca.
(2) Secondo
il sito, http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta.php/W-NAP/10,
l'emissione del 1813, battuta in 39.101 esemplari, ha un indice
di rarità "R".
(3) Il
18 maggio del 1804 Napoleone venne eletto dal Senato imperatore dei francesi,
e il 2 dicembre dello stesso anno venne incoronato a Parigi. Il 19 marzo
1805 costituì il regno d'Italia con capitale a Milano e il 26 maggio
venne incoronato Re d'Italia a Milano.
(4) 1813
è l'anno di emissione.
(5) Sul
bordo inferiore una melagrana, una M e una piccola coppa rovesciata. Una
melagrana, accompagnata dalla lettera M
è la sigla della zecca di Milano nella quale furono battuti tutti
i marenghi di Napoleone imperatore e re. Per l'associazione tra melagrana
ed M
consultare la pagina http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta.php/W-NAP/3.
Segue una coppa rovesciata; Tuttavia, secondo il sito http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta.php/W-NAP/10,
non di coppa rovesciata si tratterebbe, ma di "lampada ad olio che simboleggia
la famiglia Bonaparte e si ritrova su tutte le monete di Napoleone I".
(6) La
descrizione dello stemma è ripresa dal link 1.
Tuttavia nel sito, http://en.wikipedia.org/wiki/Image:Italia%2C1806.%28TZ%29.jpg
è riprodotto lo stemma napoleonico, associato ad una diversa descrizione,
che di seguito riporto traducendo dall'inglese: "il campo destro in alto
[destro per colui che imbraccia lo scudo; n.d.r. ], detto anche primo quarto
(per i quarti v. http://it.wikipedia.org/wiki/Inquartato),
raffigura il cappello papale con le chiavi di san Pietro, il campo sinistro
in alto, detto anche secondo quarto, raffigura il leone di Venezia senza
la bibbia e con il cappello frigio (simbolo della rivoluzione) sulla testa.
Il campo destro in basso [detto anche terzo quarto] mostra l'aquila bianca
della casa d'Este (per Modena), mentre il campo sinistro in basso [quarto
quarto] mostra le armi del Piemonte ma caricate a destra in basso con la
torre d'argento (per Rovigo e Feltre)." Al centro il biscione della Lombardia
di cui si può osservare solo la testa e la coda, essendo la parte
centrale del corpo coperta da uno scudo caricato con uno stemma che reca
al centro la corona ferrea con pinnacoli della Lombardia circondata da
una fascia con 8 anelli. La descrizione di Wikipedia trova conforto in
quella che il sito http://www.esercito.difesa.it/siti_scuole/Modena/Modena/cenni.htm
fornisce a proposito degli stemmi araldici della Casa d'Este e del Piemonte. |