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Commodo e Giove
20.5.2011
Salve, sono nuovo del sito e volevo sottoporle una moneta romana. Può aiutarmi a catalogarla, è amagnetica, ha un colore acceso, manifesta presenza di cuprite pesa 20 g, ha un diametro di 30 mm, l'asse ad ore 10 e a primo impatto l'attribuirei a Marco Aurelio e, cosa strana, non sono riuscito a trovare immagini on line, è possibile? il loro valore può essere attorno ai 100 o meno? La ringrazio e scusi per la poca  professionalità ma sa sono un principiante. Cordiali saluti.
fig. 1
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fig. 2
tratta dal dizionario dello Stevenson (v. link)
Roma, 23.5.2011
Egregio Lettore,
alla fine sono venuto a capo della moneta, ma solo con il contributo essenziale dei partecipanti al forum di numismatica Lamoneta.it, tra cui < exergus > che mi ha indicato la catalogazione corretta e fornito le conclusioni finali:

Sesterzio1, Zecca di Roma, 186 (2^ emiss.) d. C.2, RIC III 483 (pag. 422)3, BMC IV 586 (pag. 808), Cohen III 247, indice di rarità "R".

Descrizione sommaria (sono indicate in rosso le parti della leggenda usurate o comunque non più leggibili):
D. M COMMODVS ANT P FELIX AVG BRIT3. Sotto il busto P. D.4. Commodo, testa laureata a destra.
R. IOVI EXSUPER P M TR P XI IMP VIII.COS V P P5 in esergo. S C6 a sinistra e a destra nel campo. Giove, nudo sino alla cintola, seduto a sinistra su un basso scanno, sostiene con la mano destra un ramo e si appoggia con la sinistra ad un lungo scettro verticale.

La ricerca nel web di sesterzi della tipologia di figura (di tutta evidenza molto rari) ha prodotto i seguenti link, tutti appartenenti a monete appartenenti al British Museum:

  1. http://www.britishmuseum.org/collectionimages/AN00671/AN00671048_001_l.jpg Copper alloy coin. (obverse) Head of Commodus, laureate, right. (reverse) Jupiter seated left on throne, holding branch in right hand and vertical sceptre in left hand. M COMMODVS ANT P FELIX AVG BRIT S C Inscription Content: [P D] Inscription Translation: PRIMI DECENNALES Inscription Comment: below bust (not visible) IOVI EXSVPER P M TR P XI [IMP VIII] COS V P P Weight: 22.64 grammes Die-axis: 12 o'clock RIC3 483, p.422 (type).
  2. http://www.britishmuseum.org/collectionimages/AN00671/AN00671052_001_l.jpg RIC3 483, p.422 (type) Inscription Content: [M COMMODVS ANT P FELIX AVG BRIT] Inscription Content: [P D] Inscription Translation: PRIMI DECENNALES Inscription Content: IOVI EXSVPER [P M TR P XI IMP VIII] Inscription Content: COS V P P Inscription Content: S C Weight: 24.03 grammes Die-axis: 12 o'clock.
  3. http://www.deamoneta.com/auctions/view/18/210 Commodus (AD 177-192) AE Sestertius. Obv: Laureate head right. Rev: Iovi seated left, holding branch and sceptre. AE, 22.04g. RIC 483. Rare. qBB Base d'asta: € 60.
Venendo alle conclusioni, riporto per esteso il parere di <exergus>: "il ritratto sembra manipolato, probabilmente "pulito" pesantemente, non così il verso (non così tanto, almeno...), nonostante questo, mi sembra autentico".
A mio avviso, il valore venale della moneta è scarso, visto lo stato in cui è ridotta.

Un saluto cordiale.
Giulio De Florio

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Note:
(1) Raccolgo in tabella le caratteristiche fisiche dei sesterzi della tipologia di figura  tratte dai link di cui sopra:
Riferimenti Peso 
(g.) 
Diametro
(mm)
Asse di conio
(h)
Link1 22,64 - 12
Link2 24,03 - 12
Link3 22,04 - -
Dalla tabella si evince che le caratteristiche fisiche del sesterzio di figura (20g, 30mm, 10h), non si discostano in modo sostanziale da quelle dei conî autentici d'epoca.
L'emissione monetaria in esame, oltre che al sesterzio, includeva anche l'asse, da classificare RIC 488 (esempio non disponibile) e il denario, da classificare RIC 138 (v. link).
(2) La moneta fu battuta tra il dicembre 186 ed il dicembre 187, nell'arco temporale cioè in cui Commodo mantenne per la 11.ma potestà tribunizia.
(3) Marcus COMMODVS ANToninus Pius FELIX AVGustus BRITannicus. A proposito della titolatura di Commodo c'è da osservare che egli nasce come Lucius Aurelius Commodus, ove Aurelius è il gentilizio che il padre Marco Aurelio aveva assunto quando, con l'adozione, era entrato a far parte della famiglia di Antonino Pio.  Alla fine del 177, qualche mese dopo l'elevazione al rango di Augusto (Agosto del 177), Commodo, mutuandolo da quello paterno, assumerà il nome Marcus Aurelius Commodus Antoninus (si ricorderà che la titolatura imperiale di Marco Aurelio da Augusto era Marcus Aurelius Antoninus). Il titolo di PIVS fu assunto da Commodo nel 183, il titolo militare, Britannicus, nel 184, dopo la vittoria in Britannia e Sarmazia; l'appellativo di Felix fu aggiunto a Pius nel 185 (vale la pena notare che Commodo fu il primo imperatore ad introdurre nella titolatura l'espressione Pius Felix, presto destinata a diventare uno stereotipo per i sovrani successivi); nel 186 gli fu tributata l'ottava acclamazione (IMP VIII) e conferito il quinto consolato. Un profilo biografico sintetico di Commodo è disponibile all'indirizzo: http://it.wikipedia.org/wiki/Commodo.
(4) L'iscrizione P D (fuori bordo nella moneta in esame) sta per Primi Decennales e indica la ricorrenza del primo decennale di regno.
(5) IOVI EXVPERantissimo Pontifex Maximus TRibunicia Potestate XIII IMPerator VIII COnSul V Pater Patriae. La leggenda del dritto e del rovescio vanno lette congiuntamente, così: Marco Commodo Antonino, Pio Felice, Augusto, Britannico, Pontefice Massimo, investito dei poteri di tribuno per la 13^ volta, acclamato per l'ottava volta, Console per la quinta volta, Padre della Patria, dedica a Giove eccelso. Il termine "exuperantissimo" è presente anche in una lastra marmorea del museo di Vienna che recita: Iovi Optimo Maximo SVMMO EXSVPERANTISSIMO (a Giove il più caritatevole, il più grande, il più alto, che sovrasta tutti gli altri). Commodo aggiunse alla propria titolatura l'appellativo Exsuperatorius per sottolineare il proprio grado di eccellenza rispetto a tutti i mortali (v. link). Vedi anche EXVPERATOR.
(6) S. C. (Senatus Consulto, "per decreto del Senato") era la consueta sigla apposta sui nominali in bronzo romani (sesterzi, dupondi e assi) ad indicare la competenza esclusiva del Senato Romano nelle decisioni attinenti alle emissioni di quelle monete (la monetazione in oro e in argento, che non riporta quella sigla, rientrava invece nelle competenze dirette dell'imperatore).

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