rev. il 28.8.2005
FAVSTINA Minore
Roma, 22.12.2003
la ringrazio e le faccio i complimenti per la precisione!!! le invio il peso della moneta2 e' 17,5 grammi
la ringrazio  anticipatamente per l'aiuto.
Roma, 4.1.2004
Egregio Lettore, 
di seguito trascrivo i dati significativi che mi è stato possibile raccogliere per la moneta di figura:

Zecca di Roma, sesterzio.
D. Busto di Faustina Minore1 diademato a destra. RIC1668, C200, BMC/RE.945. FAVSTINA   AVGVSTA
R.  La Salute seduta a sinistra mentre da una patera nutre un serpente attorcigliato ad un altare. SALVTI AVGVSTAE2. SC in esergo.

A titolo di confronto e per le indicazioni di valore ho ricercato nel web monete di identica tipologia e leggenda che di seguito segnalo per opportuna informazione (indicando tra parentesi, ove disponibili, i dati sulle caratteristiche fisiche delle monete):

  1. http://www.wildwinds.com/coins/sear/s1511.html (20.73g)
  2. http://www.wildwinds.com/coins/ric/faustina_II/i.html (32mm) (erroneamente catalogata dall'autore come RIC 1168) 
  3. http://www.cgb.fr/monnaies/vso/v18/gb/monnaiesgbcb28.html?depart=405&nbfic=2582 (33,5 mm, die axis : 12 h., 22,77 g.)

  4. http://www.ventesuroffres.net/images/monnaies/vso/v18/v18_0405.jpg
  5. http://www.sixbid.com/catalogs/la114/00415h00.htm (d=34 mm 27,65g).

  6. http://www.sixbid.com/catalogs/la114/00415q00.jpg
  7. http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.php?LotID=51924&amp%3bAucID=54&amp%3bLot=415 (21.16 g).

  8. http://imagedb.coinarchives.com/img/munzenag/092/00100q00.jpg
I sette esemplari di questa tipologia monetale presenti in BMC pesano tra i 24,27 e i 30,07 g. Il peso medio del sesterzio di Marco Aurelio pesa 25,16g (media su 558 campioni). Dei quattro esemplari presenti nel web sopra riportati il più leggero pesa 20,73g. Dunque la moneta del lettore è piuttosto leggera per un sesterzio ma troppo pesante per essere un asse o un dupondio. Sarebbe interessante disporre, per un confronto, del diametro della moneta. Qualche perplessità mi desta inoltre un particolare del rovescio della moneta: al di sopra del braccio destro proteso della Salute rilevo una specie di protuberanza laddove l'area del tondello dovrebbe presentarsi invece, in quella zona, completamente piatta.
Per un giudizio definitivo sarebbe indispensabile l'osservazione diretta della moneta.

Un saluto cordiale.
Giulio De Florio
 

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(1) L’imperatore Adriano, sentendosi prossimo alla fine, designò per la successione l’amico Lucio Elio Cesare. La prematura morte di costui costrinse il sovrano a una nuova scelta che cadde su Tito Aurelio Antonino (il futuro Antonino Pio) nell’ambito di un patto di successione che prevedeva che:

  • Antonino adottasse sia il 17enne Marco Annio Vero (il futuro Marco Aurelio) che il giovane Lucio Elio Vero (figlio di Lucio Elio Cesare) che all’epoca aveva otto anni,
  • la figlia di Antonino Pio, Galeria Faustina (successivamente nota come Faustina Minore per distinguerla dalla mamma che portava lo stessa nome, passata alla storia come Faustina Maggiore), venisse promessa in matrimonio a Lucio Elio Vero.
Alla morte di Adriano nel 138 Antonino, divenuto Augusto, nel 145 decise di dare Faustina Minore in sposa a Marco Aurelio invece che al fratello adottivo, data la giovane età di costui.
Nel 146, alla nascita del primo figlio, Faustina Minore fu insignita dal padre del titolo di Augusta mentre il marito Marco Aurelio era ancora Cesare. Riferisce il Diz. Enc. Italiano che Faustina Minore era lodata per il suo premuroso amore verso i numerosi figli (ne ebbe almeno 13, un elenco dei quali è presente nel sito, http://vessels-of-time.com/women_of_rome.htm) e verso il marito che accompagnò anche in guerra. Proprio per questo, prima tra le mogli di imperatori, ebbe il titolo di “mater castrorum”. Morì ad Halala (successivamente ribattezzata in suo onore Faustinopoli) in Cappadocia dove Marco Aurelio si trovava per reprimere la rivolta di Avidio Cassio. Alla morte Faustina fu divinizzata e infine sepolta nel mausoleo di Adriano; in suo onore furono istituite sacerdotesse e furono create le nuove “puellae Faustinianae” che rinnovavano l’istituzione benefica creata dalla madre. Le fonti antiche, in contrasto con i “Ricordi” di Marco Aurelio, accusano Faustina di dissolutezza ma, con tutto il rispetto per le fonti, mi chiedo dove mai una madre di tredici figli avrebbe potuto trovare il tempo e la voglia per dedicarsi ai piaceri extraconiugali. Un ritratto di Faustina M. è presente a Roma nel Museo Capitolino (v. http://www.museicapitolini.org/scripts/scheda.asp?lingua=it&id=MC0449). Nelle monete viene di solito ritratta con lo chignon dietro la testa, a differenza della mamma che portava lo chignon sulla testa. 

(2) La dedica alla salute di Faustina attorno all'immagine della dea Salute personificata allude all'auspicio di recupero da una malattia che aveva colpito la sovrana.

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