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12.11.2006
Caro Sign Giulio de
Florio,
chiedo scusa se la disturbo, ma possiedo questa moneta acquistata di
recente,
e non riesco a trovarne una uguale. Ne ho trovate in internet di
simili,
ma uguali no. Posizione delle scritte e delle figure le trovo sempre
diverse
dalla mia. Ho una vaga idea di cosa possa essere, ma vorrei un'immagine
di una moneta uguale alla mia. veda se mi può aiutare quando ha
tempo. Questa monetina mi sta facendo disperare. Credo che sia un asse
di Marco Aurelio, infatti al dritto, sulla parte sinistra si legge bene
"ANTONINVS AV...", mentre sul recto credo che si tratti di Minerva che
lancia un giavellotto con la mano destra e tiene uno scudo con quella
sinistra.
Si leggono bene le scritte SC, e credo di leggere, a sinistra di
minerva,
la scritta COS.
Descrizione della
moneta:
Per quanto riguarda
il
peso non so di preciso quanto pesi, ma si aggira tra i 6 e i 9 grammi.
Non possiedo una bilancia di precisione.
Il diametro varia
da 23
a 24 mm.
Il colore e
marroncino
chiaro e le figure si vedono abbastanza chiaramente....
L'asse di conio si
avvicina
molto ad ore 12:00.
La moneta sembra o
di bronzo
o di rame. Per quanto riguarda il Suo indirizzo, sono andato a colpo
sicuro,
ho letto molta della Sua corrispondenza con i lettori. Autorizzo lo
scrivente
ad utilizzare liberamente l'immagine della mia moneta. La prego di
aiutarmi
nell'identificazione, altrimenti questa moneta mi farà dannare:
confido nella sua Saggezza e disponibilità. Grazie ancora. |
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Roma,
17.11.2006
Egregio Lettore,
di seguito riporto i
dati
significativi pertinenti alla sua moneta:
Asse1,
zecca di Roma, 171 d. C., RIC
III 991 (pag. 292), BMC
IV
1393
(pag. 618), Cohen III
125
(pag.
14), indice di rarità "C"
Descrizione
sommaria (sono
indicate in rosso le parti della leggenda usurate o comunque non
più
leggibili):
D. M
ANTONINVS AVG
TR P XXV2. Marco Aurelio, busto laureato a
destra.
R. COS III.
S
C a lettere piccole a sinistra e a destra in basso nel campo.
Minerva gradiente a destra brandisce un'asta con la mano destra e
sorregge uno
scudo con la sinistra3.
La ricerca nel web
di monete
della tipologia di figura ha prodotto il seguente risultato:
- http://www.wildwinds.com/coins/sear5/s5059.html
OBVERSE: Bust r., M ANTONINVS AVG TR P XXV. REVERSE: Minerva standing
r.
with sheild & spear, COS III S C. DESCRIPTION : A very nice example
of Van Meter 154. Weight is 11.0 grams and size is 24mm. Currently
$49.00
Oct-17-00.
- http://www.acsearch.info/record.html?id=262639
Source Classical Numismatic Group, Inc. Auction Electronic
Auction 137 (12.04.2006) Lot 235 ( « |
» ) Price 106 USD Description 137, Lot: 235. Estimate $75.
Sold for $106. Marcus Aurelius. AD 161-180. Æ As (24mm, 9.67 g).
Rome mint. Struck AD 170-171. Laureate head right / Minerva advancing
right, wielding javelin and holding shield. RIC III 991; Cohen 125. VF,
green patina, a little rough. From the Father Wilbur B. Dexter
Collection.
Concludo osservando
che, pur nei limiti di una valutazione a distanza, la moneta appare
autentica.
Un saluto cordiale.
Giulio De Florio
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Note:
(1)
Asse
(bronzo).
Secondo
BMC,
il
peso
degli
assi
di
Marco
Aurelio
era di 11.13g (media calcolata
su 153 esemplari), con asse di conio orientato indifferentemente ad ore
0 o ad ore 6.
| Riferimenti |
Peso
(g.) |
Diametro
(mm) |
Asse
di conio (h) |
| Link1 |
11,00 |
24 |
- |
| Link2 |
9,67 |
24 |
- |
Da quanto sopra si
evince che le
caratteristiche fisiche dell'asse di figura comunicate
dal lettore (c. 6-9 g, 23-24 mm, 0h) non si discostano in maniera
significativa da quella
degli assi dell'epoca.
(2) Marcus
ANTONINVS
AVGustus
TRibunicia
POTestate
XXV
(per
l'interpretazione di
TR POT, cliccare qui). Per il
profilo biografico di questo imperatore si rimanda al portale
dell'Enciclopedia Treccani on line (v. link). La
moneta
viene
datata 171 d. C.
sulla
base
della
25a conferma dei poteri di tribuno (TR P XXV).
(3)
La
divinità sul rovescio della moneta è l'Athena Promachos (Ἀθηνᾶ
Πρόμαχος, Minerva per i Latini),
cioè colei che combatte in prima linea. L'Athena Promachos è
presente
dapprima sui vasi greci che venivano assegnati come premi ai vincitori
dei giochi panatenaici a partire dal 560 a. C. (si vedano, ad esempio,
le immagini in http://en.wikipedia.org/wiki/Panathenaic_Amphorae),
ma
il
modello a cui si ispirarono le monete fu la statua di Fidia eretta
attorno al 456 a. C. all'entrata dell'acropoli di Atene (per la
posizione
si veda il n° 26 sulla mappa nel link http://www.athensguide.gr/pop/acropolis.html),
famosa
per
le grandi dimensioni (si dice che la punta della lancia e dell'elmo
della dea potessero essere scorti dai naviganti al largo di Capo Sunion
- si veda in proposito http://en.wikipedia.org/wiki/Athena_Promachos).
La
statua
fu trasferita a Costantinopoli nel 465 d. C., in epoca bizantina
e andò poi distrutta durante l'assedio di Costantinopoli nel
1203.
La riproduzione più fedele oggi disponibile della statua
è
un bronzetto conservato nel museo di Atene la cui immagine
(ingrandibile)
si può osservare cliccando
qui. Alla statua di Fidia si ispirarono gli scultori romani, si
veda
ad esempio, la statua del Museo Archeologico Nazionale di Napoli di cui
al link http://www.araldodeluca.it/root/archivio/scheda.asp?img=7683.
L'imperatore Claudio
scelse
Minerva (dea della saggezza) come propria ispiratrice e la ritrasse
nella
rappresentazione arcaica dell'Athena Promachos, emblema della sua
personalità di soldato e letterato (si
veda ad es. il link) ma ritroviamo lo
stesso tipo anche nella monetazione successiva, in Domiziano (v. link),
Adriano
(v. link),
Antonino
Pio (v. link)
e
Marco Aurelio.
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