|
Roma, 27.9.2006
Egregio Lettore,
sono passati più di
cinque anni dal giorno in cui mi è pervenuta la richiesta di consulenza
per la moneta di figura sulla quale soltanto oggi sono in grado di fornire
qualche elemento di risposta. Nei cinque anni trascorsi la rete internet
si è sviluppata notevolmente in contenuto informativo mentre la
disponibilità dell'ADSL consente oggi ai navigatori un accesso rapido
e non troppo costoso ai dati di carattere numismatico. Premesso che le
monete provinciali, per le quali non dispongo di specifica documentazione,
non rientrano nel campo di mia competenza, a puro titolo di collaborazione
e senza pretesa di rigore scientifico, di seguito trascrivo i dati significativi
che ho potuto raccogliere nel web (.. dopo una ricerca che mi è
costata diversi giorni di lavoro a causa dello stato di usura della moneta):
Descrizione sommaria (sono
indicate in rosso le parti della leggenda usurate o comunque non più
leggibili):
AE25, zecca di Odessa.1
D. ANTWNIOC
GOPDIANOC/
AVT K MA2.
Busti affrontati di Gordiano III, a sinistra e Serapide a destra3
con moggio di grano sulla testa.
R. ODEC
- CEITWN. Esculapio in piedi, di fronte, capo rivolto a sinistra,
sorregge con la mano destra una verga su cui sono attorcigliati i serpenti4.
La ricerca nel web di monete
di tipologia identica a quella di figura ha prodotto i seguenti risultati:
-
http://www.geocities.com/coinfreak/pics/ODM_008.jpg
AE 26, 10.6g [ANTWNIOC GOPDIANOC] / AVT KMA ODEC - CEITWN, im Feld
r. E Bel., drap., gep. Büste des Gordian und Büste des Serapis
einander gegenüber Asklepios mit Schlangenstab frontal st., Kopf n.
l. Laur., drap., cuir. bust of Gordian and bust of Serapis facing.
Asklepios with serpentstaff stg front., head to l. SNG Stancomb.
-
http://www.ancientimports.com/cgi-bin/lotinfo.pl?id=11988
#11988 VF/aVF Gordian III Thrace Odessos AE27 / Gordian & Serapis
$87.00 Attribution: AMNG I, 2, 576, 2346 Date: 238-244 AD Obverse: Busts
of Gordian III and Serapis face to face Reverse: Asklepios standing left
Size: 27.82 mm Weight: 10.6 grams Rarity: 7 Description: A nice and rarer
bronze.
Un saluto cordiale.
Giulio De Florio
-------------------------------
Note:
(1) Odessos,
all'imboccatura del fiume Panysus, colonia
di Mileto, corrispondente all'odierna Odessa, sul Mar Nero in Ucraina.
La zecca di Odessa nel periodo imperiale fu aperta sotto Traiano e cessò
con Salonina, la moglie di Gallieno (v. nota storica in calce a http://www.cgb.fr/monnaies/vso/v21/fr/monnaies5892.html?depart=3021&nbfic=3871).
(2) AUT
K MA ANT GORDIANOS. AVTokrator
Kaisar MArcos ANTWNIOS GORDIANOS. Per una breve sintesi della vita dei
Gordiani,
cliccare qui, oppure
consultare il riassunto cronologico all'indirizzo: http://www.cgb.fr/monnaies/rome/r07/resume.html.
(3) Serapide
era rappresentato nelle statue con una folta capigliatura, una barba incolta
ed un moggio sulla testa. A proposito di Serapide, riferisce lo Stevenson
che il dio era considerato dagli antichi come principio e fondamento delle
cose; altri lo confondevano con Esculapio la cui immagine ritroviamo sul
rovescio della moneta di figura. Serapide perciò era adorato non
solo ad Alessandria d'Egitto, terra d'origine del suo culto, ma anche ad
Atene ed in altre città greche, alcune delle quali batterono monete
che recavano l'immagine del dio sul rovescio. Il culto di Serapide alla
fine (dopo Caligola) raggiunse anche Roma dove un altare fu eretto nel
Circus Flaminii, altare successivamente trasformato in un tempio superbo
che prese il nome di Serapéon dal prototipo alessandrino. Il fatto
di associare l'immagine dell'imperatore a quella del dio sul dritto della
moneta provinciale aveva il significato di mettere la figura dell'imperatore
e del dio quasi allo stesso livello (quasi, perché il galateo numismatico
voleva che il personaggio più importante, in questo caso l'imperatore,
si collocasse a sinistra) e a rassicurare la popolazione di Odessa del
rispetto che l'imperatore nutriva per la tradizione religiosa locale
(v. anche la voce Serapide in http://it.wikipedia.org/wiki/Serapide).
(4) ODECCEITWN.
Moneta emessa nel nome del popolo di Odessa (l'WN finale indica appunto
il genitivo plurale). Sul rovescio della moneta la figura di Esculapio
con la verga e i serpenti (non visibile nella foto) ha il significato di
invocazione della protezione del dio contro i malanni. Ma al significato
salvifico potrebbe forse accompagnarsi l'omaggio a Serapide a causa della
cennata sovrapposizione tra le figure dei due dei. |