Gordiano III, Serapide ed Esculapio
22.1.2001
La moneta, del diametro di 24.5 mm, ha una patina nera (è dunque sicuramente di bronzo). Sul dritto della moneta si riconoscono i due volti faccia a faccia di Alessandro Severo e  del dio Serapis(?). Nel rovescio vi è una figura in piedi che porge la mano destra mentre con la sinistra tiene qualcosa ma qui è molto consumata, le scritte nel dritto e nel rovescio sono anche qui per me incomprensibili.
fig. 1
Roma, 27.9.2006
Egregio Lettore,
sono passati più di cinque anni dal giorno in cui mi è pervenuta la richiesta di consulenza per la moneta di figura sulla quale soltanto oggi sono in grado di fornire qualche elemento di risposta. Nei cinque anni trascorsi la rete internet si è sviluppata notevolmente in contenuto informativo mentre la disponibilità dell'ADSL consente oggi ai navigatori un accesso rapido e non troppo costoso ai dati di carattere numismatico. Premesso che le monete provinciali, per le quali non dispongo di specifica documentazione, non rientrano nel campo di mia competenza, a puro titolo di collaborazione e senza pretesa di rigore scientifico, di seguito trascrivo i dati significativi che ho potuto raccogliere nel web (.. dopo una ricerca che mi è costata diversi giorni di lavoro a causa dello stato di usura della moneta): 

Descrizione sommaria (sono indicate in rosso le parti della leggenda usurate o comunque non più leggibili):

AE25, zecca di Odessa.1

D. ANTWNIOC GOPDIANOC/ AVT K MA2.  Busti affrontati di Gordiano III, a sinistra e Serapide a destra3 con moggio di grano sulla testa.

R. ODEC - CEITWN. Esculapio in piedi, di fronte, capo rivolto a sinistra, sorregge con la mano destra una verga su cui sono attorcigliati i serpenti4.

La ricerca nel web di monete di tipologia identica a quella di figura ha prodotto i seguenti risultati:

  1. http://www.geocities.com/coinfreak/pics/ODM_008.jpg AE 26, 10.6g  [ANTWNIOC GOPDIANOC] / AVT KMA ODEC - CEITWN, im Feld r. E Bel., drap., gep. Büste des Gordian und Büste des Serapis einander gegenüber Asklepios mit Schlangenstab frontal st., Kopf n. l.  Laur., drap., cuir. bust of Gordian and bust of Serapis facing. Asklepios with serpentstaff stg front., head to l.  SNG Stancomb.
  2. http://www.ancientimports.com/cgi-bin/lotinfo.pl?id=11988 #11988 VF/aVF Gordian III Thrace Odessos AE27 / Gordian & Serapis $87.00 Attribution: AMNG I, 2, 576, 2346 Date: 238-244 AD Obverse: Busts of Gordian III and Serapis face to face Reverse: Asklepios standing left Size: 27.82 mm Weight: 10.6 grams Rarity: 7 Description: A nice and rarer bronze.
Un saluto cordiale.
Giulio De Florio
 

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Note:

(1) Odessos, all'imboccatura del fiume Panysus, colonia di Mileto, corrispondente all'odierna Odessa, sul Mar Nero in Ucraina. La zecca di Odessa nel periodo imperiale fu aperta sotto Traiano e cessò con Salonina, la moglie di Gallieno (v. nota storica in calce a  http://www.cgb.fr/monnaies/vso/v21/fr/monnaies5892.html?depart=3021&nbfic=3871).
(2) AUT K MA ANT GORDIANOS. AVTokrator Kaisar MArcos ANTWNIOS GORDIANOS. Per una breve sintesi della vita dei Gordiani, cliccare qui, oppure consultare il riassunto cronologico all'indirizzo: http://www.cgb.fr/monnaies/rome/r07/resume.html.
(3) Serapide era rappresentato nelle statue con una folta capigliatura, una barba incolta ed un moggio sulla testa. A proposito di Serapide, riferisce lo Stevenson che il dio era considerato dagli antichi come principio e fondamento delle cose; altri lo confondevano con Esculapio la cui immagine ritroviamo sul rovescio della moneta di figura. Serapide perciò era adorato non solo ad Alessandria d'Egitto, terra d'origine del suo culto, ma anche ad Atene ed in altre città greche, alcune delle quali batterono monete che recavano l'immagine del dio sul rovescio. Il culto di Serapide alla fine (dopo Caligola) raggiunse anche Roma dove un altare fu eretto nel Circus Flaminii, altare successivamente trasformato in un tempio superbo che prese il nome di Serapéon dal prototipo alessandrino. Il fatto di associare l'immagine dell'imperatore a quella del dio sul dritto della moneta provinciale aveva il significato di mettere la figura dell'imperatore e del dio quasi allo stesso livello (quasi, perché il galateo numismatico voleva che il personaggio più importante, in questo caso l'imperatore, si collocasse a sinistra) e a rassicurare la popolazione di Odessa del rispetto  che l'imperatore nutriva per la tradizione religiosa locale (v. anche la voce Serapide in http://it.wikipedia.org/wiki/Serapide).
(4) ODECCEITWN. Moneta emessa nel nome del popolo di Odessa (l'WN finale indica appunto il genitivo plurale). Sul rovescio della moneta la figura di Esculapio con la verga e i serpenti (non visibile nella foto) ha il significato di invocazione della protezione del dio contro i malanni. Ma al significato salvifico potrebbe forse accompagnarsi l'omaggio a Serapide a causa della cennata sovrapposizione tra le figure dei due dei.

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