Massimiano e i voti ventennali
Roma, 14.9.2006
Buongiorno Sig. Giulio De Florio,
le invio 2 foto di un'altra moneta che proprio non riesco ad identificare, ?n p??vinata, ma mi farebbe piacere, quando ha tempo, che gli desse un' occhiata (data & a chi raffigura), grazie in anticipo per una sua risposta.
Diam. orizz: 1,7 mm
Diam. vert: 1,6 mm
Colore: Rame
Tip. Metallica: Rame
No Materiale ferro magnetico
Ind. URL: www.monetaromana.it
autorizzi lo scrivente all'uso incondizionato della foto o dell'immagine inviata, Si
Asse di conio, credo, 0?, ma non s??al'?l dritto dietro.
Peso 2 gr
fig. 1
Roma, 17.9.2006
Egregio Lettore,
di seguito trascrivo i dati significativi pertinenti alla sua moneta:

Descrizione sommaria (sono indicate in rosso le parti della leggenda usurate o comunque non più leggibili):

Frazione di radiato1, zecca di Ticinum, RIC VI 36b2, 299 d. C., indice di rarità "C".

D. IMP C M A MAXIMIANVS PF AVG3. Massimiano Erculio, testa radiata a destra.

R. dentro una corona4, 5.

La ricerca nel web di monete di tipologia identica a quella di figura ha prodotto i seguenti risultati:

  1. http://www.wildwinds.com/coins/ric/maximianus/_ticinum_RIC_036b.jpg (Ticinum, prima officina) Maximianus Radiate AE Fraction, Ticinum, 299 AD. Obverse: IMP C M A MAXIMIANVS PF AVG, radiate bust r. Reverse: VOT XX P in wreath Maximianus Radiate AE Fraction RIC 36b Contributed by Yuri Kabanov, November, 2005.
  2. http://www.ancientimports.com/cgi-bin/lotinfo.pl?id=12806 (zecca sconosciuta) Attribution: Unlisted in RIC, Voetter-Gerin 6 London. Attribution: Unlisted in RIC, Voetter-Gerin 6 London Date: 303-305 AD Obverse: IMP C MA MAXIMIANVS P F AVG, Radiate, draped and cuirassed bust right Reverse: VOT XX within laurel wreath Size: 20.67 mm Weight: 2.9 grams Rarity: 8 Description: A very rare bronze unlisted in RIC. RIC does reference this issue with a note on page 126 citing that a specimen ascribed to London by Voetter-Gerin without mintmark seems to be an unfounded attribution. This coin is proof of the existence of this issue and Voetter-Gerin seems to be well within bounds attributing this bronze without mintmark to London which was a common occurrence during this period.
Concludo osservando che le caratteristiche di stile e generali della moneta appaiono compatibili con i conî d'epoca.

Un saluto cordiale.
Giulio De Florio
 

-------------------------------

Note:

(1) Secondo il RIC, la frazione di radiato di figura pesava mediamente attorno ai 3g e presentava l'asse di conio ad ore 0 oppure ad ore 6. Traggo dal  sito dell'ANS (American Numismatic Society -  http://www.amnumsoc.org/search/) le caratteristiche fisiche di una frazione di radiato della tipologia di figura battuto dalla zecca di Ticinum che riporto in tabella unitamente all'esemplare descritto nel link numero due:

Riferimenti Peso (g.)  Asse di conio (ore) Diametro (mm)
link2 2,9 - 20,67
ANS 2,9 6 -
L'esemplare in possesso del lettore (2g., 1,65mm, 0H) presenta caratteristiche di peso e diametro un po' al di sotto delle monete di tabella ma non essendo nota l'accuratezza della misura del peso comunicata dal lettore, né, essendo disponibile un sufficiente numero di campioni di riferimento, è possibile utilizzare le caratteristiche fisiche come criterio discriminante.
(2) La classificazione precisa della moneta è impossibile, non potendosi stabilire, a causa dello stato di usura, se il busto di Massimiano sia semplicemente radiato (RIC VI 36b) oppure radiato e corazzato (RIC VI 37b) oppure ancora visto da dietro ( RIC VI 38b). La stessa tipologia di figura fu battuta dalla zecca di Ticinum nel 299 d. C. sia nel nome di Diocleziano che di Massimiano:
  • IMP C C VAL DIOCLETIANVS P F AVG (RIC 36a oppure RIC 37a)
  • IMP C M A MAXIMIANVS P F AVG (RIC 36b oppure RIC 37b)
(3) IMP C M A MAXIMIANVS P F AVG. IMPerator Caesar Marcus Aurelius Maximianus Pius Felix Augustus. Per una breve nota biografica su Massimiano Erculeo cliccare qui. Per l'inquadramento storico della prima tetrarchia, cliccare qui.
(4) VOT XX = VOTis vicennalibus. Voti ventennali. Con la parola "votum" si indicava:
  • una promessa fatta agli dei per ottenere in cambio qualcosa (per esempio promessa di un sacrificio in cambio di un lungo regno); si parla in questo caso di "vota suscepta" che venivano fatti di solito al momento dell'ascesa;
  • oppure lo scioglimento di una promessa ("vota soluta"), dunque un sacrificio di ringraziamento, alla scadenza del periodo (per esempio dopo venti anni di regno).
Tuttavia la questione del voto si complicava allorché lo scioglimento del voto veniva celebrato non esattamente alla data di scadenza, per esempio dopo venti anni, ma in un momento qualsiasi del secondo decennio dalla promessa. Un'ulteriore complicazione, ed è questo il caso della moneta di figura, si aveva quando la celebrazione era congiunta, in quanto si festeggiavano insieme i venti anni di regno degli Augusti (Diocleziano e Massimiano) e i dieci anni di regno dei Cesari (Galerio e Costanzio Cloro) per i quali il rovescio della moneta presentava la leggenda: (una sola X).
(5) Si è accennato incidentalmente nella nota 2, senza per altro approfondire, che la moneta di figura fu battuta dalla zecca di Ticinum. In realtà la stessa tipologia monetale è presente anche nella monetazione delle zecche di Roma e di Cartagine. Tuttavia le monete dello stesso tipo battute dalla zecca di Roma hanno la caratteristica particolare di essere prive del segno  sotto la leggenda "VOT" e inoltre recano il segno dell'officina scritto in lettere greche (A, B, G, D, e, H, q), mentre la zecca di Ticinum, che disponeva di due sole officine, le contrassegnava con le lettere latine P (Prima officina) ovvero S (Secunda officina), come in questa moneta. La zecca di Cartagine invece contrassegnava le monete della tipologia di figura con il segno FK (Felix Karthago), al posto del numero di officina.
Indice Dietro Avanti