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Roma, 27.8.2006
Egr. Sig. De Florio,
le scrivo per sottoporle questa moneta. Ho il sospetto che sia un falso, ma il venditore mi assicura che è originale, e se ha l'apparenza di una possibile moneta fusa (molta porosità, liquefazioni sospette del metallo sui bordi) è xchè è stata "cotta" da un incendio. A conferma di questo indica infatti le macchie scure e il fatto che la moneta stessa non sia perfettamente piatta, ma "svirgolata". Il peso è di circa 3.6 gr., il diametro di 1.7-2 cm e il rovescio è a ore 7.00 rispetto al dritto. Il materiale di cui è composta non è attratto dalla calamita. Grazie e cordiali saluti |
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Roma, 30.8.2006
Egregio Lettore,
mi sono già occupato di una tipologia monetale molto simile in altra pagina del mio sito (cliccare qui); riprendo dalla suddetta pagina le considerazioni già svolte, pur tenendo conto delle piccole differenze, dovute alla diversa posizione reciproca degli strumenti sacerdotali e alla presenza di una "X" al centro del rovescio. Descrizione sommaria (sono indicate in rosso le parti della leggenda usurate o comunque non più leggibili): Denario1, zecca di Lugdunum, RIC I 212, BMC I 538, 2 a. C. ÷ 11 d. C.2, indice di rarità "R". D. CAESAR AVGVSTVS - DIVI
F PATER PATRIAE 3
(in senso antiorario, a partire da destra in basso; base delle lettere
rivolta esternamente).
Augusto testa laureata a destra.
La ricerca nel web di monete di tipologia identica a quella di figura ha prodotto i seguenti risultati:
http://www.wildwinds.com/coins/ric/augustus/RIC_0212.7-r.jpg Augustus, AR denarius, (3.43g) Lugdunum Mint, CAESAR AVGVSTVS DIVI F PATER PATRAE Laureate head right. / AVGVSTI F COS DESIG PRINC IVVENT Caius and Lucius Caesars standing, lituus, simples and X above, [C L] CAESARES in exergue. RSC 43. Toned Choice VF, nice metal, good dies. Currently$177 Aug-16-01. http://www.wildwinds.com/coins/ric/augustus/RIC_0212.6-r.jpg Augustus, AR denarius, (3.58g) Lugdunum Mint, CÆSAR AVGVSTVS DIVI F PATER PATRAE Laureate head right. / [AV]GVSTI F COS DESIG PRINC IVVENT Caius and Lucius Caesars standing, x between, C L CAESARES in exergue. RSC 43; BMC 207. Good VF Currently $71.55 Jan-30-01. http://www.wildwinds.com/coins/ric/augustus/RIC_0212.3-r.jpg Augustus, AR denarius, (3.51g) Lugdunum Mint, [CAESAR AVG]VSTVS DIVI F PATER PATRAE Laureate head right. / [AVGVSTI F COS DESIG PRI]NC IVVENT Caius and Lucius Caesars standing, C L CAESARES in exergue. RSC 43var VF, areas of reverse porosity. Currently $72 Jan-16-01. "Based on the image, I believe it to be an ancient counterfeit, of a type commonly known as a fouree (silver plating over a bronze core, where the silver plating is done by silver foil soldered to the core). It is important to remember that these are ancient coins, not modern fakes. They were just not made by the official mints."9 La porosità superficiale deriva quindi dal progressivo distacco del sottile strato d'argento in superficie e non dal fuoco che, al più, potrebbe aver causato la deformazione del tondello, "svirgolato", come asserisce il lettore; le macchie scure sono le tracce del bronzo presente nell'interno della moneta. Un saluto cordiale.
------------------------------- Note: (1) Raccolgo in tabella le caratteristiche fisiche dei denari della tipologia di figura presenti nei link sopra indicati:
(2) Secondo BMC, questa tipologia monetale fu battuta dalla zecca di Lugdunum anche dopo la morte dei due Cesari. (3) CAESAR AVGVSTVS DIVI Filius PATER PATRIAE. Cesare Augusto, figlio del divo (Cesare), Padre della Patria. Il titolo di Pater Patriae fu conferito formalmente ad Augusto il 5 febbraio del 2 a. C. come segno della riconoscenza dello stato romano nei suoi confronti. (4) La leggenda del rovescio va letta nella sequenza che segue, prima l'esergo e poi il resto, in senso antiorario, a partire da destra in basso: C L CAESARES AVGVSTI F COS DESIG PRINC IVVENT. Caius (et) Lucius CAESARES AVGVSTI Filii COnSules DESIGnati PRINCipes IVVENTutis. Caio e Lucio Cesari, figli di Augusto, Consoli designati, Principi della Gioventù. I due principi, figli di Agrippa e di Giulia, quest'ultima figlia di Augusto, nacquero nel 20 (Gaio) e nel 17 a. C. (Lucio) e furono adottati da Augusto nel 17 a. C. Nel 5 a. C. Gaio fu fatto console e acclamato "principe della gioventù", titolo puramente onorifico. Nel 2 a. C. Lucio ricevette gli stessi onori. Gaio fu console il 1° d. C. ma morì in Oriente il 4 d. C.. Lucio era morto a Massilia due anni prima. I due fratelli sono rappresentati con la "toga virilis" e con gli scudi e le lance d'argento donati loro dai cavalieri. I loro veli, insieme agli emblemi sacerdotali, si riferiscono al pontificato e all'augurato conferiti da Augusto (a Gaio nel 6 a. C. e a Lucio nel 2 a. C.). (5) Il "lituus" era il bastone dal manico ricurvo, utilizzato dagli àuguri nei sacrifici. Vedere in proposito il Dizionario dello Stevenson: http://www.forumancientcoins.com/numiswiki/view.asp?key=Lituus%20Augurum oppure il sito: http://www.romaonline.net/Extras/Archeoclub/Speciali/lituo.html. (6) Oltre alla tipologia testé descritta, si conoscono alcune varianti del rovescio di figura, una con gli emblemi sacerdotali in sequenza invertita (v., ad es. http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.php?LotID=122136&AucID=142&Lot=283). (7) Il "simpulum" era il mestolo utilizzato durante i sacrifici per le libagioni o per l'assaggio dei vini o degli altri liquidi che venivano versati sulla testa delle vittime. Vedere in proposito il Dizionario dello Stevenson: http://www.forumancientcoins.com/numiswiki/view.asp?key=Simpulum. (8) Sostiene BMC (pag. cxvii) che la "X" potrebbe essere il segno del valore già utilizzato nei denari repubblicani, ciò forse in ragione del fatto che questa particolare tipologia monetale era destinata alla circolazione in area germanica dove i denari repubblicani erano al tempo ancora particolarmente apprezzati. (9) [Traduzione] - In base all'immagine, credo che la moneta sia un falso d'epoca, del tipo noto come "fouree" (placcatura d'argento, ottenuta saldando una lamina d'argento su una base di bronzo). E' importante notare che siamo di fronte non a un falso moderno ma ad una moneta antica, battuta da una zecca non ufficiale). |
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