Triente della prua - SAR
Roma, 24.6.2006
Questa moneta pesa 9 grammi, ha un asse di conio a ore 5 e non si attacca alla calamita; desidero sapere se è vera e se così un suo valore commerciale? GRAZIE PER LE INFORMAZIONI
fig. 1
Roma, 3.7.2006
Egregio Lettore,
di seguito trascrivo i dati significativi pertinenti alla sua moneta:

Triente1, zecca di Roma, 155 a. C.2, Crawford 19/4, Sydenham 378b (pag. 43), indice di rarità "(2-4)".3

D. Testa di Minerva elmata a destra, sopra .4
R. Prua di nave a destra. Sopra 5, dinanzi il segno di valore , sotto ROMA.

La ricerca nel web di monete di tipologia identica a quella di figura ha prodotto il seguente risultato:

  1. http://www.ancientimports.com/cgi-bin/lotinfo.pl?id=11540 This item is not for sale. sold Attribution: Cr. 199/4 Date: 155 BC Obverse: Helmeted head of Roma right, four pellets above Reverse: Prow right SAR above, four pellets to right, ROMA below Size: 20.05 mm Weight: 7.3 grams Rarity: 6 Description: Ex CNG sale 45 lot 1480 Ex Goodman collection with tag. Sold in January of this year for $117.
A conclusione dell'esame della moneta di figura, osservo quanto segue:
  • l'immagine di Minerva elmata appare realizzata in modo assai approssimativo rispetto al triente di cui al link n° 1 precedente e anche rispetto ad un triente realizzato sette anni più tardi reperito nel web. Si notino i particolari del mento, dell'elmo, del collo e l'immagine priva di spessore;
  • nel rovescio destano perplessità le leggende; e, se da una parte la leggenda attesa  potrebbe confondersi con SAR a causa dell'usura o della cattiva resa fotografica, la leggenda ROMA in esergo appare inverosimile se la si confronta con i campioni portati ad esempio nel paragrafo che precede.
In sostanza quindi mi pare che la moneta in esame, pur confrontabile con i conî d'epoca quanto a caratteristiche fisiche, presenti delle serie anomalie di stile che ne rendono problematica l'autenticità.

Un saluto cordiale.
Giulio De Florio
 

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Note:

(1) Il peso standard della parte in bronzo di questa emissione era basato, secondo Sydenham (pag. 43), su un asse di 23,9÷21,9 grammi. Raccolgo in tabella le caratteristiche fisiche degli assi della tipologia di figura reperiti nel web:

Riferimenti Peso (g.)  Asse di conio (ore) Diametro (mm)
Ancient 20,00 - 33,51
ANS 21,54 2 33,50
Il triente, oggetto della presente ricerca, pesava  un terzo dell'asse e quindi 7 g o poco più; in particolare quello di cui al link n° 1 di cui sopra risulta di 7,3g. Dunque il peso del triente di figura, così come comunicato dal lettore (9 g), è un po' più grande rispetto allo standard ma non tanto da considerarsi fuori misura
(2) Questa è la datazione fornita dal Crawford. Quella indicata dal Sydenham è 145÷138 a.C.
(3) Secondo Sydenham, l'indice di rarità dell'asse e delle sue frazioni appartenenti a questa emissione è 2 ÷ 4. Segnalo tuttavia che il sito  http://hometown.aol.co.uk/Ahala/RomanRepublicBronzesRarities.htm fornisce, per il triente di figura, come indice di rarità, 5 (5="very scarce" nella scala del Sydenham).
(4) Il segno del  valore per il triente è "" (nominale del valore e del peso di 1/3 di asse).
L'emissione completa comprendeva:
 
Nominale Categorico Dritto Rovescio
Denario (argento) Crawford 199/1a Testa elmata di Roma a destra; dietro X, bordo perlinato.  Vittoria in biga a destra che sorregge una frusta con la mano destra e le redini con la mano sinistra; sotto SAR oppure ; ROMA in esergo. Bordo lineare.
Denario (argento) Crawford 199/1b c.s. c.s. ma con  sotto
Asse Crawford 199/2 Testa laureata di Giano; sopra I. Prua di nave a destra; sopra SAR oppure ; dinanzi I; sotto ROMA
Semisse Crawford 199/3 Testa laureata di Saturno a destra; dietro S c.s. ma dinanzi S
Triente Crawford 199/4 Testa elmata di Minerva a destra; sopra  c.s. ma sopra sempre ; dinanzi .
Quadrante
(v. anche es. n°2)
Crawford 199/5 Testa di Ercole a destra; dietro . c.s. ma sopra  oppure SAR; dinanzi .
Sestante Crawford 199/6a Testa di Mercurio a destra; sopra . c.s. ma sopra sempre ; dinanzi .
Sestante Crawford 199/6b c.s.  ma caduceo sopra la spalla di Mercurio c.s. 
(5) Secondo il Crawford, il monetiere (il magistrato monetale di riferimento per questa emissione) sarebbe Sex. Atilius Serranus (o Saranus), console nel 136, delegato dal senato Romano per la definizione dei confini tra Atestini e Vicentini nel 135-134 a.C. (v. in proposito il sito http://www.cittadicologna.it/colognapreistoria/romani.htm).La notizia risulta da un cippo ritrovato a Lobia (VE) che reca la seguente scritta: Sex Atilius M . f . Saranus proco(n)s(ul) / ex senati consulto / inter Atestinos et Veicentinos /finis terminosque statui iusit.
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