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Roma,
22.12.2005
Egregio Lettore,
di seguito trascrivo
gli elementi
significativi che mi è stato possibile raccogliere sulla moneta
di figura:
Dupondio1,
zecca di Roma, 22-23 d. C., RIC
I 74, indice di rarità "S"
D. DIVVS
AVGVSTVS PATER2.
Augusto, testa radiata a sinistra.
R. S C a
sinistra e
a destra in alto nel campo. Tempio esastilo3
con tetto a punta sormontato da una figura in piedi, fiancheggiato da
piedistalli
che sorreggono una vacca (a sinistra) e un agnello (a destra).
Una ricerca nel web
ha permesso
di ritrovare due monete simili a quella di figura:
- http://www.forumancientcoins.com/fakes/displayimage.php?pos=-1315
OCTAVIAN Augustus Pater, dupondius Obv: DIVVS AVGVSTVS PATER, radiate
head left Rev: SC, temple.
- http://www.acsearch.info/record.html?id=25705
Source Jean Elsen & ses Fils S.A. Auction Auction 95
(15.03.2008) Lot 352 ( « | » )
Price 160 EUR (~252 USD) Description (Translate descriptionShow
original description) AUGUSTE divinisé, AE dupondius, 15-16,
Rome. Droit : DIVVS AVGVSTVS PATER Tête radié à
gauche. Revers : S-C Temple rond à six colonnes. De part et
d'autre, un veau et un agneau sur une base. Ref.: BMC 140, 142; RIC 74;
Hill, Monuments, 46. 12,36g. Rare. Patine verte. En 12 avant J.-C.,
Auguste consacra à Vesta un petit sanctuaire rond et un autel
sur le Palatin. Très bien conservé à Beau v.g.
- Estimate: EUR 75.
La tipologia monetale
di figura
è stata già oggetto di studio in altra pagina di questo
sito
(cliccare qui 4):
si trattava in quel caso di un riconio moderno, privo di valore
numismatico.
Passando alla moneta
in esame,
osservo che:
- ammesso che
sia
autentica, non
può che trattarsi di un dupondio, il quale non era d'oro, semmai
"similoro", cioè simile all'oro, proprio come all'epoca si
voleva
che apparisse. Una conferma deriva da:
- la sigla
senatoria sul rovescio
(S C) che in epoca romana si applicava alle sole monete di bronzo;
- la testa
radiata
invece che laureata
del sovrano;
- il peso
evidenziato dal lettore
è superiore alla norma e ciò non depone a favore
dell'autenticità,
pur non costituendo una prova definitiva;
- il confronto
di
stile, tra la
moneta e l'originale autentico (link n° 2) e
tra
la moneta e l'altra a suo tempo esaminata,
risulta,
allo
stato
delle
cose,
impossibile
a
causa della scarsa qualità
dell'immagine messa a disposizione dal lettore.
La somiglianza tra la
moneta in esame ed il falso di cui al link 1
inducono a ritenere che la moneta non sia autentica.
Un saluto
cordiale.
Giulio De Florio
------------
Note:
(1)
Secondo
il
RIC,
il
dupondio
(lega
rame/zinco)
della tipologia di figura
presentava
le seguenti caratteristiche fisiche prevalenti (o di picco): peso
(13,50 ÷ 15,50)g, asse di conio
indifferentemente ad ore 0 o ad ore 12. Traggo dal data
base dell'ANS e dal link sopra citato le caratteristiche fisiche di
alcuni dupondi della tipologia di figura:
| ANS/Link |
Peso
(g.) |
Asse
di conio (ore) |
Diametro
(mm) |
| ANS
1 |
13,96 |
7 |
30 |
| ANS
2 |
12,10 |
12 |
32 |
| ANS
3 |
14,08 |
7 |
30 |
| Link
1 |
16,13 |
- |
- |
Dalla tabella si
evince che il
dupondio di figura presenta caratteristiche di peso (19,2g, 29mm) che
si
discostano abbastanza dai conî d'epoca; il diametro, che
però
è il parametro fisico meno significativo, risulta invece nella
norma.
(2)
Per
l'inquadramento
storico
della
moneta,
appartenente
alla
serie dei DIVVS
AVGVSTVS PATER, si rimanda ad una precedente corrispondenza presente in
questo sito (cliccare qui per
visionare).
(3)
BMC
riferisce che Donaldson (Architectura Numismatica, pp 56 e segg.) ha
identificato
il tempio come quello del "Divo Augusto", il Dressel lo avrebbe
identificato
invece come il tempio di Vesta (il riferimento al tempio di Vesta
è
del 1900; si noterà tuttavia che quello che un tempo veniva
chiamato
il "tempio circolare di Vesta" viene oggi indicato come "tempio di
Ercole
Vincitore o Olivario" perché dedicato da un mercante di olive).
(4)
Secondo
le
indicazioni
che
mi furono a suo tempo
fornite,
la moneta presentava le seguenti caratteristiche fisiche: peso 20,7 g,
diametro 34,2 ÷ 35 mm, spessore 3,5 mm, caratteristiche che si
discostano
da quelle della moneta di figura comunicate dal lettore. |