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Duisburg, 21.9.2005
Egregio Lettore,
trascrivo di seguito i dati
significativi pertinenti alla sua moneta:
Follis1,
zecca di Roma, RIC VII
97, 317÷318 d. C., indice di rarità
"r2"
D. IMP CONSTANTINVS P F
AVG2.
Costantino, busto laureato, drappeggiato e corazzato a destra.
R. SOLI INV - I - CTO COMITI3.
Sole radiato, in piedi a sinistra, solleva la mano destra, globo nella
sinistra, chlamys che pende dalla spalla sinistra. Segno di zecca .4
La ricerca nel web di monete
di pari tipologia ha prodotto i seguenti risultati:
-
http://www.dirtyoldcoins.com/natto/id/c/c128.jpg
AE3 Obv: IMPCONSTANTINVSPFAVG - Laureate, draped and cuirassed bust right.
Rev: SOLIINVICTOCOMITI Exe:
/R -
Sol standing left, raising hand and holding globe.
-
http://coinscatalog.com/coin_view.php?id_catalog_int=42373329
Constantine I "the Great" as Augustus AD 307 - 337 AE Follis Obverse: IMP
CONSTANTINVS P F AVG - Laureate bust right, draped and cuirassed Reverse:
SOLI INVICTO COMITI - Sol standing left, holding right hand high in salute
and globe. Mint marks: left field - [wreath] | exergue - RT Rome mint AD
316-317
Concludo osservando che le caratteristiche
generali (fisiche e di stile) della moneta appaiono compatibili con i conî
d'epoca.
Un saluto cordiale.
Giulio De Florio
-------------------------------
Note:
(1) Il
follis era una moneta costituita prevalentemente da rame (80 ÷ 90%
della lega), e in percentuale minoritaria da stagno e piombo, con
tracce di zinco e una placcatura superficiale di argento che serviva a
conferire valore alla moneta. Traggo dal sito dell'ANS (American
Numismatic Society - http://www.amnumsoc.org/search/)
le caratteristiche fisiche dei follis della tipologia di figura che raccolgo
in tabella unitamente al follis di cui al link n°1, classificato come
AE3 (avente cioè diametro maggiore di 18mm e minore o uguale a 21
mm):
| ANS |
Peso
(g.) |
Asse
di conio (ore) |
Diametro |
| 1 |
2,82 |
12 |
- |
| 2 |
3,37 |
10 |
- |
| 3 |
3,39 |
12 |
- |
| 4 |
2,96 |
6 |
. |
| 5 |
3,13 |
6 |
- |
| 6 |
3,64 |
6 |
- |
| 7 |
3,95 |
6 |
- |
| 8 |
3,12 |
12 |
- |
| 9 |
3,05 |
12 |
- |
| 10 |
3,75 |
6 |
- |
| 11 |
3,36 |
12 |
- |
| 12 |
3,43 |
12 |
- |
| 13 |
3,41 |
12 |
- |
| 14 |
3,13 |
6 |
- |
| link
1 |
- |
- |
AE3 |
Dalla tabella si evince che il
follis di figura (2,89g, 19÷20mm, 12h) presenta caratteristiche
fisiche compatibili con i conî d'epoca.
(2) IMPerator
CONSTANTINVS Pius Felix AVGustus. Per una sintesi storica del periodo si
rimanda ad altra pagina di questo sito (cliccare
qui). Una cronologia di Costantino è disponibile nel sito: http://www.aoti76.dsl.pipex.com/coins/r6/r23121.htm.
(3) "SOLI
INVICTO COMITI". Per la trattazione del tema, si rimanda ad altra pagina
di questo sito (cliccare qui).
(4) Il
segno indica
che la moneta fu battuta dalla zecca di Roma ("R"), in particolare dalla
prima ("P") officina. Nello stesso periodo 317÷318 d. C. le quattro
officine monetali della zecca di Roma batterono contemporaneamente moneta
nel nome di:
-
IMP CONSTANTINVS P F AVG, Costantino
I;
-
IMP LICINIVS P F AVG, Licinio
I;
-
CRISPVS NOBIL CAES, figlio di
primo letto di Costantino I;
-
LICINIVS IVN NOB CAES, figlio
di Licinio I;
-
CONSTANTINVS IVN NOB CAES, figlio
di secondo letto di Costantino I.
Le monete in questione, tipologicamente
diverse l'una dall'altra, fanno parte della stessa emissione della zecca
di Roma, caratterizzata dalla presenza del simbolo
nel campo della moneta e in esergo dalla sigla R+numero dell'officina.
Politicamente esse testimoniano lo stato di cessata ostilità intervenuto
nei rapporti tra Costantino I e Licinio nel biennio 317÷318
d. C. |