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Duisburg, 6.3.2005
Egregio Lettore,
di seguito trascrivo i dati
significativi pertinenti alla sua moneta:
Zecca di Costantinopoli, Solidus1,
19 gennaio del 379 ÷ 25/8 del 383 d. C.2,
RIC
IX 44(c), indice di rarità
R1.
D. Busto di Teodosio con diadema
di rosette, drappeggiato e corazzato a destra.
DNTHEODO
- SIVSPFAVG3.
R. Costantinopoli, elmata,
con la testa a destra, assisa di fronte su un trono ornato con teste di
leone, sorregge uno scettro e un globo; piede destro appoggiato su una
prua.
CONCOR - DIAAVGGG4.
CONOB5
in esergo.
La ricerca nel web ha prodotto
i seguenti risultati:
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http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.php?LotID=80837&AucID=87&Lot=737
Leu Numismatik AG Auction 91 Auction date: May 10th, 2004 Lot number:
737 Price realized: 1300 CHF (approx. 1,000 U.S. Dollars as of the auction
date) Lot description: The Early Roman Empire Theodosius I Estimate: CHF
1'250.00 Solidus (Gold, 4.53 g 12), Constantinople, 380-381. D N THEODOSIVS
P F AVG Diademed, draped and cuirassed bust of Theodosius to right. Rev.
CONCORDIA AVGGG / CONOB Turreted figure of Constantinopolis seated facing
on throne, her head turned to right and her right foot on prow, holding
globe in her right hand and short scepter in her left. C. 8. Dep. 32/3.
RIC 44c. Good extremely fine.
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http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.php?LotID=80837&AucID=87&Lot=737&Match=1
Leu Numismatik AG Auction 86 Auction date: May 5th, 2003 Lot number:
1035 Price realized: 1050 CHF (approx. 787 U.S. Dollars as of the auction
date) Lot description: THE EARLY ROMAN EMPIRE Theodosius I, 379-395 Estimate:
CHF 1'250.00 Solidus (Gold, 4.43 g 6), Constantinople, 380-381. D N THEODOSIVS
P F AVG Diademed, draped and cuirassed bust of Theodosius to right. Rev.
CONCORDIA AVGGG / CONOB Helmeted figure of Constantinopolis seated facing
on throne, her head turned to right and her right foot on prow, holding
globe in her right hand and short scepter in her left. C. 8. Dep. 32/3.
RIC 44c. Good extremely fine.
Concludo osservando che le caratteristiche
fisiche della moneta di figura andrebbero meglio circostanziate con l'indicazione
esatta del peso, almeno al decimo di grammo . In assenza di ciò
e sopra tutto non potendo osservare la moneta da vicino, posso solo aggiungere
che le sue caratteristiche di stile non sembrano a prima vista incompatibili
con il solido d'epoca. Il lettore, che conosce esattamente le circostanze
attraverso le quali è entrato in possesso della moneta, dovrebbe
essere in grado di valutare meglio la situazione.
Un saluto cordiale.
Giulio De Florio
www.monetaromana.it
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(1) Secondo
RIC, il peso standard del solido nel periodo era di 4,54g.. La moneta presentava
gli assi indifferentemente orientati nello stesso verso (ore 0) o invertiti
(ore 6) ed era costituita da oro, quasi allo stato puro.
(2) Il
17 novembre del 375 moriva improvvisamente, durante una campagna militare
contro i Quadi, Valentiniano, Augusto senior e imperatore romano d'occidente.
Era allora Augusto junior e imperatore d'oriente il fratellastro Valente,
impegnato in operazioni militari contro i Goti. La successione in Occidente
era garantita da Graziano, figlio di primo letto di Valentiniano, sedicenne
alla morte del padre, che lo aveva destinato alla successione già
dall'Agosto del 367 avendogli conferito il titolo di Augusto. Alla morte
di Valentiniano le truppe acclamarono comunque imperatore anche l'altro
membro della casa di Valentiniano, il figlio di secondo letto del defunto,
che portava lo stesso nome del padre e che gli storici moderni distinguono
chiamandolo Valentiniano II. Quest'ultimo, data la tenerissima età
(aveva appena quattro anni alla morte del padre) rimarrà un personaggio
minore nelle vicende politiche del periodo. La successiva morte di Valente
per mano dei Goti, il 9 agosto del 378, sotto le mura di Adrianopoli, determinò
una svolta politica eccezionale: Graziano non poté accorrere con
un esercito in Oriente, impegnato com'era nella guerra contro gli Alemanni
che avevano invaso la Germania Superiore, e quindi non gli rimase altro
che affidare le sorti dell'Oriente al suo più valente generale,
Teodosio, che all'uopo elevò alla porpora il 19 gennaio del 379
designandolo Augusto d'Oriente. Teodosio partì immediatamente per
Costantinopoli, riuscì con molta difficoltà a reclutare un
nuovo esercito, contrastò la minaccia dei Goti e poi, con un'abile
politica, ne integrò una parte nel suo esercito. Nel 382 le relazioni
interne tra gli Augusti di Oriente e di Occidente si inasprirono progressivamente,
in quanto Teodosio reclamava una sempre maggiore autonomia politica da
Graziano. Ciò si evidenzia sopra tutto attraverso alcuni particolari
della monetazione in bronzo del periodo, monetazione che, svolgendo un
ruolo primario nelle transazioni commerciali giornaliere, maggiormente
si prestava ad un ruolo di propaganda e da cassa di risonanza dei rapporti
di forza tra gli Augusti. Un altro segnale dello stato dei rapporti all'interno
dell'impero fu dato dalla nomina, da parte di Teodosio, del proprio successore,
non concordata preliminarmente con Graziano. Il 19 gennaio del 383 infatti
Teodosio elevò alla porpora il proprio figlio Arcadio di appena
sei anni. Nello stesso anno una rivolta militare in Bretagna portò
all'elevazione di un usurpatore, Massimo, il quale, attraversata la Manica,
mosse contro Graziano. Quest'ultimo, abbandonato dai propri soldati, il
25 agosto del 383, venne ucciso a Lugdunum. Massimo non venne mai riconosciuto
da Teodosio, il quale occupò temporaneamente l'Illyricum, in quel
tempo amministrato da Valentiniano II, per dare un segnale forte all'usurpatore.
E dunque, con la morte di Graziano, sulla scena politica del momento rimasero,
oltre all'usurpatore non riconosciuto, come si è detto, da Teodosio,
Arcadio e Valentiniano II, entrambi in posizione politicamente subordinata
rispetto a Teodosio (anche se in virtù della discendenza da Valentiniano
I, Valentiniano II era l'Augusto senior).
(3) Dominus
Noster THEODOSIVS Pius Felix AVGustus. Piccoli segnali, come l'interruzione
della leggenda del dritto, vengono interpretati come segno del ruolo politicamente
non subordinato di un personaggio politico del momento. Tuttavia, per quanto
concerne questa moneta, non consentono di circoscrivere meglio il momento
in cui fu battuta prima della morte di Graziano,
(4) CONCORDIA
AVGGG; la leggenda Concordia Augustorum, con la sovrabbondanza di G, sta
indicare che Teodosio, nel nome del quale la moneta fu battuta, voleva
rimarcare la particolare determinazione a svolgere un'azione politica di
collaborazione, almeno sul piano formale, con gli altri Augusti e questo
segnale è l'unico che ci consente di datare la moneta. Essa non
potè essere battuta prima dell'elevazione di Teodosio, il 19 gennaio
del 379 e non dopo la morte di Graziano il 25 agosto del 383. Dopo quella
data infatti Teodosio era imperatore unico d'Oriente e d'Occidente e non
aveva alcun bisogno di concordare nulla con nessuno, poiché Valentiniano
II era sotto la sua tutela e Massimo non era stato riconosciuto.
(5) CONOB
è il marchio della zecca di Costantinopoli, formato dall'unione
di"CON" (che sta per CONstantinopolis) e di "OB" che per le monete auree
indicava l'elevata presenza di fine nella lega metallica (OB starebbe infatti
per "obrytium", oro puro; v. http://www.forumancientcoins.com/forvm/Articles/Roman_mints.htm). |