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Duisburg, 25.2.2005
Egregio Lettore,
di seguito trascrivo i dati
significativi pertinenti alla sua moneta:
Zecca di Roma, Denario1,
219 ÷ 222 d. C.2,
RIC
IV/II 131, BMC/V
225, Cohen IV 246.
D. Testa di Elagabalo laureata
a destra, busto drappeggiato3.
IMPANTONINVS
- PIVSAVG4.
R. Elagabalo velato5,
drappeggiato, in piedi di fronte, testa a destra, sacrifica da una patera
tenuta con la mano destra sopra un altare inghirlandato e acceso posto
a destra e sorregge con la mano sinistra un corno (o
un bastone o una clava o un ramo; n.d.r.): grossa
stella a destra nel campo. SACERDDEISOLISELAGAB6.
La ricerca effettuata nel web
ha prodotto i seguenti risultati:
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http://www.wildwinds.com/coins/sear5/s7542.html
Elagabalus Den "Sacrifice" HORNED PORTR Elagabalus AD 218-222 Silver Denarius
"I am the high priest for the Rome Empire." Obv: M ANTONINVS PIVS AVG -
Laureate bust right, horned and draped. Rev: SACER D DEI SOLIS ELAGAB -
Elagabalus standing right, holding club and patera over lit altar; a star
in right field. Rome mint: AD 221-222 = RIC IVii, 131, page 37 - Cohen
246 - SEAR RCV II (2002), #7542, page 606 (VF $35 - XF $110)/ 2.28 g.
Coin sold at 03/01/2005 (dd/mm/yyyy) Final sale value in local currencies
GBP 8.60 USD 16.50 JPY 1695.21 AUD 21.13 RUB 457.55 CAD 19.83 EUR 12.19
Ref Elagabalus Denarius, RIC 131, RSC 246, BMC 225
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http://www.wildwinds.com/coins/ric/elagabalus/RIC_0131.1.jpg
ROMAN EMPIRE ELAGABALUS Emperor, AD 218-222 Silver Denarius Obverse: IMP
ANTONINVS PIVS AVG His laureated and draped bust right. Reverse: SACERD
DEI SOLIS ELAGAB Elagabalus standing right sacrificing over tripod altar,
star in right field. [Image] Reference: Sear -, Cohen 246=3 Grade: Very
Fine. Comments: Scarcer type. Nice portrait. Nice legible reverse.
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http://www.wildwinds.com/coins/ric/elagabalus/RIC_0131.2.jpg
Elagabalus Den "Sacrificing" 2.7gm. ANCIENT AUCTION HOUSE PRESENTS GENUINE
ANCIENT COIN OF Elagabalus Den "Sacrificing" 2.7gm. Elagabalus AD 218-222
Silver Denarius "I am the high priest for the Rome Empire" Obv: IMP ANTONINVS
PIVS AVG - Laureate bust right, draped Rev: SACER D DEI SOLIS ELAGAB -
Elagabalus standing right, holding club and patera over lit altar; a star
in right field. Rome mint AD 218-222 = RIC IVii, 131, page 37 - Cohen 246
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http://www.wildwinds.com/coins/ric/elagabalus/RIC_0131.3.jpg
Elagabalus, Emperor AD 218-222 denarius, RSC 246, nice VF Obverse: IMP
ANTONINVS PIVS AVG Reverse: SACRED DEI SOLIS ELAGAB, Elagabalus standing
right sacrificing out of a patera over a lighted altar, star in right field
A good reverse type for Elagabalus since he was a notorious religious fanatic
and Priest of the sun-god Heliogalbalus
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http://www.wildwinds.com/coins/ric/elagabalus/RIC_0131.4.jpg
Elagabalus 218-222. An unpoplar and unstable emperor. Maybe the worst to
ever rule. What is surprising is that he latest four years before being
done in. Obv. IMP ANTONINVS PIVS AVG. Laureated (with horn)bust right,
draped and cuirassed Rx. SACERD DEI SOLIS ELAGAB (the priest of the sun-god
Baal). Emperor standing right, sacrificing over altar, holding paterea
and club. Star in right field. This coin was minted in Rome. Slight Crack
in flan on reverse at 11 o'clock. 2.4g, 19mm Ric-131, S-2114. All coins
are garanteed genuine.
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http://www.wildwinds.com/coins/ric/elagabalus/RIC_0131.5.jpg
Elagabalus Den "Sacrifice" HORNED PORTR Elagabalus AD 218-222 Silver Denarius
"I am the high priest for the Rome Empire." Obv: IMP ANTONINVS PIVS AVG
- Laureate bust right, horned and draped. Rev: SACER D DEI SOLIS ELAGAB
- Elagabalus standing right, holding club and patera over lit altar; a
star in right field. Rome mint: AD 221-222 = RIC IVii, 131, page 37 - Cohen
246 - SEAR RCV II (2002), #7542, page 606 (VF $35 - XF $110)/ 3.40 g..
ANCIENT AUCTION HOUSE YOUR SOURCE to BUY and SELL COINS Coin sold at 27/07/2004
(dd/mm/yyyy) Final sale value in local currencies GBP 33.13 USD 61.00 JPY
6705.15 AUD 85.97 RUB 1774.49 CAD 81.24 EUR 50.21
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http://www.wildwinds.com/coins/ric/elagabalus/RIC_0131.6.jpg
ROMAN EMPIRE: Elagabalus. AD 218-222. AR denarius (3.16 gm). ROMAN EMPIRE:
Elagabalus (AD 218-222). AR denarius (3.16 gm), AD 221-222. Laureate, draped
bust of Elagabalus right, with horn / SACERD DEI SOLIS ELAGAB, Elagabalus
standing right, holding branch(?) and sacrificing from patera over altar,
star in right field. BMCRE 226, pl. 90, 20. RIC 131. RSC 246. RCTV 7542.
Extremely fine Estimated Value: $ 150
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http://www.wildwinds.com/coins/ric/elagabalus/RIC_0131.7.jpg
Elagabalus Den "Sacrifice" HORNED PORTR Elagabalus AD 218-222 Silver Denarius
"I am the high priest for the Rome Empire." Obv: IMP ANTONINVS PIVS AVG
- Laureate bust right, horned and draped. Rev: SACER D DEI SOLIS ELAGAB
- Elagabalus standing right, holding club and patera over lit altar; a
star in right field. Rome mint: AD 221-222 = RIC IVii, 131, page 37 - Cohen
246 - SEAR RCV II (2002), #7542, page 606 (VF $35 - XF $110)/ 3.47 g.
Coin sold at 05/09/2004 (dd/mm/yyyy) Final sale value in local currencies
GBP 31.54 USD 56.00 JPY 6181.80 AUD 81.00 RUB 1636.32 CAD 72.81 EUR 46.46
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http://www.ancientcoins.ca/roman6.html
Rare AR Denarius of Elagabalus (218-222 AD). IMP ANTONINVS PIVS AVG on
obverse, mature "horned" bust of Elagabalus facing right. SACERD DEI SOLIS
ELAGAB, Elagabalus standing r., sacrificing over an alter, star in the
right field. aVF, scarce, RIC 194. Stock #16917. US$ 32.00
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http://tinyurl.com/6wcxh
Issuer: ELAGABALUS, AD 218-222. AR Denarius. Obverse: IMP. ANTONINVS
PIVS AVG., His laureated, bearded and draped bust right. Reverse:
SACERD. DEI SOLIS ELAGAB. Elagabalus standing to the right sacrificing
over lit altar (as worshiper and high priest of the sun-god Elagabalus),
and holding club. Star in front of him. Reference: RIC 131; Sear
2114. Grade: EF. Comments: For more information, read the "Elagabalus"
entry from De Imperatoribus Romanis. For recent scholarship on Elagabalus
see TOCS-IN; for book reviews, see Bryn Mawr Classical Reviews.
-
http://www.maltergalleries.com/archives/auction01/062301auctioncat1.html
Elagabalus 218 - 222 AD. Denarius of 220 - 222 AD. Rome. IMP. ANTONINVS
PIVS AVG., his laureate, draped and cuirassed bust rt., with horn. / SACERD.
DEI SOLIS ELAGAB., Elagabalus standing rt., sacrificing over a lighted
altar and holding a patera and club, star in field rt. RIC 131. Mint State
and a superb example. $250
Concludo osservando che se da
un lato le caratteristiche fisiche della moneta di figura appaiono compatibili
con i denari d'epoca, non altrettanto mi sembra di poter dire dello stile
della moneta. Il tipo del rovescio in particolare è realizzato in
modo approssimativo, mentre le lettere della leggenda si presentano più
sottili sul lato destro che sul lato sinistro. Non saprei dire se ciò
dipenda da una foto poco accurata, da un difetto originale del conio del
rovescio o da qualsiasi altra ragione. Non potendo osservare la moneta
da vicino, questo è quanto mi sento di poterle dire al momento.
Un saluto cordiale.
Giulio De Florio
www.monetaromana.it
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(1) Secondo
BMC V/I, pag. xxi, il peso del denario era di 2,98 g. (media su 174 esemplari)
mentre l'asse di conio era indifferentemente ad ore 0 o ad ore 6. Tre esemplari
catalogati da BMC e gli altri i cui link sono sopra riportati presentano
le caratteristiche fisiche indicate in tabella:
classificazione
BMC e link di cui sopra |
peso
(g) |
diametro
(mm) |
asse
di conio
(ore) |
| 225 |
3,45 |
21,6 |
6 |
| 226 |
2,57 |
20,3 |
0 |
| 227 |
3,38 |
20,3 |
0 |
| 1 |
2,28 |
- |
- |
| 3 |
2,70 |
- |
- |
| 5 |
2,40 |
19,0 |
11 |
| 7 |
3,16 |
- |
- |
| 8 |
3,47 |
- |
- |
(2) Per
la datazione si veda BMC V/I, pag. ccxxx.
(3) Di
solito, osservando il dritto di questa tipologia monetale, si nota
che dalla testa del sovrano fuoriesce, al di sopra della fronte, un corno
puntato in avanti che non è dato di rilevare nell'immagine di figura.
Il suddetto corno è presente in tutte le monete i cui link sono
sopra elencati (tranne forse la moneta n° 4 per la quale l'immagine
è troppo poco chiara per poter affermare qualcosa di certo). Il
corno doveva simboleggiare, secondo il RIC, i raggi solari che emanavano
dalla testa di Elagabalo, a somiglianza di quanto avverrà tanti
secoli dopo con la famosa statua del Mosé di Michelangelo.
(4) IMPerator
ANTONINVS PIVS AVGvstvs. Per una breve sintesi storica, cliccare
qui e qui.
(5) Il
velo, descritto da BMC, è presente solo nella
moneta del link n. 8, non nelle altre, inoltre non è presente
nella descrizione fornita da RIC. Il rovescio velato si deve quindi, a
mio avviso, intendere come una variante all'interno della stessa tipologia.
(6) SACERDos
DEI SOLIS ELAGABabali. Riferisce BMC V/I (pag. ccxxxviii-ccxxxix), a proposito
di questo rovescio, "..Fanno gruppo a sé i tipi che pubblicizzano
il nuovo dio e l'imperatore, suo sommo sacerdote. Lo schema generale è
sempre lo stesso: l'imperatore nell'atto di sacrificare al suo dio sopra
un altare o un tripode. Il simbolo solare, la stella, è normalmente
presente nel campo. Gli attributi di Elagabalo sono la patera del sacrificio
nella mano destra e un attributo variabile nella mano sinistra che può
essere la clava di Ercole oppure un ramo (qualche volta descritto come
ramo di cipresso) oppure un bastone che, su un esemplare del British Museum,
sembra terminare con la testa del dio Sole. In un tipo, quello di 'Invictus
Sacerdos Aug.', un toro vicino all'altare indica che si parla di voti adempiuti,
non di voti promessi. Tre distinte leggende diversificano il quadro: 'Invictus
Sacerdos Aug.' sottolinea l'attributo solare dell'imperatore facendo uso
dell'epiteto 'Invictus'. 'Sacerd. dei Solis Elagabal.' presenta il dio
con il suo nome per esteso, mentre 'Summus Sacerdos Aug.' presenta
l'imperatore come sommo sacerdote, il personaggio più importante
dell'ordine sacerdotale. La parola romana 'pontifex' è in tutti
e tre i casi sostituita da 'sacerdos'; 'Summus Sacerdos', in particolare,
sembra essere stato scelto deliberatamente per escludere il termine 'pontifex
maximus'. Si noterà come l'imperatore venga glorificato anche più
del dio che egli adora. Tutti e tre i tipi furono battuti in quantità
elevate. Non ci dovevano essere dubbi sulla volontà dell'imperatore
di impiantare il nuovo dio nel profondo della coscienza di Roma. Con questi
atti di Elagabalo la marea montante della religione orientale raggiunse
il suo vertice. Le limitazioni che avevano a lungo segnato la politica
imperiale furono messe da parte. Un dio locale orientale, non il dio Sole
universale, ma il dio di Emesene, adorato nella sua terra di origine sotto
le specie di Pietra Nera di origine meteorica, fu portato nel cuore
di Roma e sottoposto alla sua adorazione. Un grande tempio ad Elagabalo
fu costruito sul Palatino, un altro nei sobborghi. Processioni dall'uno
all'altro, forse connesse con un ciclo annuale di adorazione, alternando
una residenza estiva ed una invernale e tutto il fasto del culto esotico
vennero ostentati agli occhi dei romani. Né vennero dimenticati
gli aspetti più decadenti dell'adorazione orientale. Elagabalo ...
cercò di sposare il suo dio con Minerva e poi con la dea Celeste.
Nella vita privata Elagabalo mostrò una completa mancanza di autocontrollo
e moralità che risultava non di meno offensiva per i Romani mentre
per lui era certamente associata con il fervore religioso. Gli strati più
bassi della popolazione possono aver avuto maggiore interesse e simpatia
per queste strane innovazioni di quanto le autorità abbiano scelto
di registrare. Le classi più alte, che rappresentavano un'opinione
pubblica più solida, erano scandalizzate dalla frivolezza e dall'eccesso
della nuova religione, anche se, per il momento, dovettero danzare al ritmo
imposto dal sovrano. La reazione tuttavia si fece sentire e quando Elagabalo
e sua madre furono assassinati dalle truppe, il nuovo imperatore Severo
Alessandro, venendo a più saggi consigli, ripristinò le normali
decenze della religione romana. Tuttavia, per comprendere la questione
sino in fondo dobbiamo guardare in avanti, non solo al presente. Il dio
Sole continuò ad essere onorato a Roma e circa 50 anni dopo il periodo
in esame Aureliano riconobbe il Sole come 'dominus imperi Romani',
con un proprio ordine sacerdotale di preti e pontefici, che si aggiungeva
a quello dei pontefici di Vesta. Sebbene il dio di Aureliano fosse il dio
Sole universale, l'imperatore godette dello speciale favore del dio di
Emesene il quale, egli credeva, lo aveva aiutato a vincere la battaglia
decisiva contro i Palmiresi. La politica di Elagabalo non fu perciò
così immoralmente assurda come la si vuole rappresentare. Essa appoggiò
un movimento religioso con un seguito reale ma si perse a causa della
mancanza di limiti e di considerazione per la sensibilità dei romani." |