Elagabalo sommo sacerdote del dio Sole
12.2.2005
Gent.mo Sig. De Florio,
le invio i dati della moneta N. 38.
Ho saltato la 37 perché è molto simile alla precedente ma molto più sporca e ossidata.
Diametro min-max: 18,5 mm
Peso: 3 g (+/- 0.5 g)
Asse di conio : 0°
Colore/materiale: Argento
Aspetto generale: ossidata e sporca
Note ulteriori: ///
Cordiali saluti.
Duisburg, 25.2.2005
Egregio Lettore,
di seguito trascrivo i dati significativi pertinenti alla sua moneta: 

Zecca di Roma, Denario1, 219 ÷ 222 d. C.2, RIC IV/II 131, BMC/V 225, Cohen IV 246.

D. Testa di Elagabalo laureata a destra, busto drappeggiato3. IMPANTONINVS - PIVSAVG4.
R.  Elagabalo velato5, drappeggiato, in piedi di fronte, testa a destra, sacrifica da una patera tenuta con la mano destra sopra un altare inghirlandato e acceso posto a destra e sorregge con la mano sinistra un corno (o un bastone o una clava o un ramo; n.d.r.): grossa stella a destra nel campo. SACERDDEISOLISELAGAB6.

La ricerca effettuata nel web ha prodotto i seguenti risultati:

  1. http://www.wildwinds.com/coins/sear5/s7542.html Elagabalus Den "Sacrifice" HORNED PORTR Elagabalus AD 218-222 Silver Denarius "I am the high priest for the Rome Empire." Obv: M ANTONINVS PIVS AVG - Laureate bust right, horned and draped. Rev: SACER D DEI SOLIS ELAGAB - Elagabalus standing right, holding club and patera over lit altar; a star in right field. Rome mint: AD 221-222 = RIC IVii, 131, page 37 - Cohen 246 - SEAR RCV II (2002), #7542, page 606 (VF $35 - XF $110)/ 2.28 g.  Coin sold at 03/01/2005 (dd/mm/yyyy) Final sale value in local currencies GBP 8.60 USD 16.50 JPY 1695.21 AUD 21.13 RUB 457.55 CAD 19.83 EUR 12.19 Ref Elagabalus Denarius, RIC 131, RSC 246, BMC 225
  2. http://www.wildwinds.com/coins/ric/elagabalus/RIC_0131.1.jpg ROMAN EMPIRE ELAGABALUS Emperor, AD 218-222 Silver Denarius Obverse: IMP ANTONINVS PIVS AVG His laureated and draped bust right. Reverse: SACERD DEI SOLIS ELAGAB Elagabalus standing right sacrificing over tripod altar, star in right field. [Image] Reference: Sear -, Cohen 246=3 Grade: Very Fine. Comments: Scarcer type. Nice portrait. Nice legible reverse. 
  3. http://www.wildwinds.com/coins/ric/elagabalus/RIC_0131.2.jpg Elagabalus Den "Sacrificing" 2.7gm. ANCIENT AUCTION HOUSE PRESENTS GENUINE ANCIENT COIN OF Elagabalus Den "Sacrificing" 2.7gm. Elagabalus AD 218-222 Silver Denarius "I am the high priest for the Rome Empire" Obv: IMP ANTONINVS PIVS AVG - Laureate bust right, draped Rev: SACER D DEI SOLIS ELAGAB - Elagabalus standing right, holding club and patera over lit altar; a star in right field. Rome mint AD 218-222 = RIC IVii, 131, page 37 - Cohen 246 
  4. http://www.wildwinds.com/coins/ric/elagabalus/RIC_0131.3.jpg Elagabalus, Emperor AD 218-222 denarius, RSC 246, nice VF Obverse: IMP ANTONINVS PIVS AVG Reverse: SACRED DEI SOLIS ELAGAB, Elagabalus standing right sacrificing out of a patera over a lighted altar, star in right field A good reverse type for Elagabalus since he was a notorious religious fanatic and Priest of the sun-god Heliogalbalus 
  5. http://www.wildwinds.com/coins/ric/elagabalus/RIC_0131.4.jpg Elagabalus 218-222. An unpoplar and unstable emperor. Maybe the worst to ever rule. What is surprising is that he latest four years before being done in. Obv. IMP ANTONINVS PIVS AVG. Laureated (with horn)bust right, draped and cuirassed Rx. SACERD DEI SOLIS ELAGAB (the priest of the sun-god Baal). Emperor standing right, sacrificing over altar, holding paterea and club. Star in right field. This coin was minted in Rome. Slight Crack in flan on reverse at 11 o'clock. 2.4g, 19mm Ric-131, S-2114. All coins are garanteed genuine. 
  6. http://www.wildwinds.com/coins/ric/elagabalus/RIC_0131.5.jpg Elagabalus Den "Sacrifice" HORNED PORTR Elagabalus AD 218-222 Silver Denarius "I am the high priest for the Rome Empire." Obv: IMP ANTONINVS PIVS AVG - Laureate bust right, horned and draped. Rev: SACER D DEI SOLIS ELAGAB - Elagabalus standing right, holding club and patera over lit altar; a star in right field. Rome mint: AD 221-222 = RIC IVii, 131, page 37 - Cohen 246 - SEAR RCV II (2002), #7542, page 606 (VF $35 - XF $110)/ 3.40 g.. ANCIENT AUCTION HOUSE YOUR SOURCE to BUY and SELL COINS Coin sold at 27/07/2004 (dd/mm/yyyy) Final sale value in local currencies GBP 33.13 USD 61.00 JPY 6705.15 AUD 85.97 RUB 1774.49 CAD 81.24 EUR 50.21 
  7. http://www.wildwinds.com/coins/ric/elagabalus/RIC_0131.6.jpg ROMAN EMPIRE: Elagabalus. AD 218-222. AR denarius (3.16 gm). ROMAN EMPIRE: Elagabalus (AD 218-222). AR denarius (3.16 gm), AD 221-222. Laureate, draped bust of Elagabalus right, with horn / SACERD DEI SOLIS ELAGAB, Elagabalus standing right, holding branch(?) and sacrificing from patera over altar, star in right field. BMCRE 226, pl. 90, 20. RIC 131. RSC 246. RCTV 7542. Extremely fine Estimated Value: $ 150 
  8. http://www.wildwinds.com/coins/ric/elagabalus/RIC_0131.7.jpg Elagabalus Den "Sacrifice" HORNED PORTR Elagabalus AD 218-222 Silver Denarius "I am the high priest for the Rome Empire." Obv: IMP ANTONINVS PIVS AVG - Laureate bust right, horned and draped. Rev: SACER D DEI SOLIS ELAGAB - Elagabalus standing right, holding club and patera over lit altar; a star in right field. Rome mint: AD 221-222 = RIC IVii, 131, page 37 - Cohen 246 - SEAR RCV II (2002), #7542, page 606 (VF $35 - XF $110)/ 3.47 g.  Coin sold at 05/09/2004 (dd/mm/yyyy) Final sale value in local currencies GBP 31.54 USD 56.00 JPY 6181.80 AUD 81.00 RUB 1636.32 CAD 72.81 EUR 46.46 
  9. http://www.ancientcoins.ca/roman6.html Rare AR Denarius of Elagabalus (218-222 AD). IMP ANTONINVS PIVS AVG on obverse, mature "horned" bust of Elagabalus facing right. SACERD DEI SOLIS ELAGAB, Elagabalus standing r., sacrificing over an alter, star in the right field. aVF, scarce, RIC 194. Stock #16917. US$ 32.00 
  10. http://tinyurl.com/6wcxh Issuer: ELAGABALUS, AD 218-222. AR Denarius.  Obverse: IMP. ANTONINVS PIVS AVG., His laureated, bearded and draped bust right.  Reverse: SACERD. DEI SOLIS ELAGAB. Elagabalus standing to the right sacrificing over lit altar (as worshiper and high priest of the sun-god Elagabalus), and holding club. Star in front of him.  Reference: RIC 131; Sear 2114. Grade: EF.  Comments: For more information, read the "Elagabalus" entry from De Imperatoribus Romanis. For recent scholarship on Elagabalus see TOCS-IN; for book reviews, see Bryn Mawr Classical Reviews. 
  11. http://www.maltergalleries.com/archives/auction01/062301auctioncat1.html Elagabalus 218 - 222 AD. Denarius of 220 - 222 AD. Rome. IMP. ANTONINVS PIVS AVG., his laureate, draped and cuirassed bust rt., with horn. / SACERD. DEI SOLIS ELAGAB., Elagabalus standing rt., sacrificing over a lighted altar and holding a patera and club, star in field rt. RIC 131. Mint State and a superb example. $250 
Concludo osservando che se da un lato le caratteristiche fisiche della moneta di figura appaiono compatibili con i denari d'epoca, non altrettanto mi sembra di poter dire dello stile della moneta. Il tipo del rovescio in particolare è realizzato in modo approssimativo, mentre le lettere della leggenda si presentano più sottili sul lato destro che sul lato sinistro. Non saprei dire se ciò dipenda da una foto poco accurata, da un difetto originale del conio del rovescio o da qualsiasi altra ragione. Non potendo osservare la moneta da vicino, questo è quanto mi sento di poterle dire al momento.

Un saluto cordiale.
Giulio De Florio
www.monetaromana.it
 

----------
(1) Secondo BMC V/I, pag. xxi, il peso del denario era di 2,98 g. (media su 174 esemplari) mentre l'asse di conio era indifferentemente ad ore 0 o ad ore 6. Tre esemplari catalogati da BMC e gli altri i cui link sono sopra riportati presentano le caratteristiche fisiche indicate in tabella:
 

classificazione
BMC e link di cui sopra
peso
(g)
diametro
(mm)
asse di conio
(ore)
225 3,45 21,6 6
226 2,57 20,3 0
227 3,38 20,3 0
1 2,28 - -
3 2,70 - -
5 2,40 19,0 11
7 3,16 - -
8 3,47 - -

(2) Per la datazione si veda BMC V/I, pag. ccxxx.
(3) Di solito, osservando il dritto di questa tipologia  monetale, si nota che dalla testa del sovrano fuoriesce, al di sopra della fronte, un corno puntato in avanti che non è dato di rilevare nell'immagine di figura. Il suddetto corno è presente in tutte le monete i cui link sono sopra elencati (tranne forse la moneta n° 4  per la quale l'immagine è troppo poco chiara per poter affermare qualcosa di certo). Il corno doveva simboleggiare, secondo il RIC, i raggi solari che emanavano dalla testa di Elagabalo, a somiglianza di quanto avverrà tanti secoli dopo con la famosa statua del Mosé di Michelangelo.
(4) IMPerator ANTONINVS PIVS AVGvstvs. Per una breve sintesi storica, cliccare qui   e qui.
(5) Il velo, descritto da BMC, è presente solo nella moneta del link n. 8, non nelle altre, inoltre non è presente nella descrizione fornita da RIC. Il rovescio velato si deve quindi, a mio avviso, intendere come una variante all'interno della stessa tipologia.
(6) SACERDos DEI SOLIS ELAGABabali. Riferisce BMC V/I (pag. ccxxxviii-ccxxxix), a proposito di questo rovescio, "..Fanno gruppo a sé i tipi che pubblicizzano il nuovo dio e l'imperatore, suo sommo sacerdote. Lo schema generale è sempre lo stesso: l'imperatore nell'atto di sacrificare al suo dio sopra un altare o un tripode. Il simbolo solare, la stella, è normalmente presente nel campo. Gli attributi di Elagabalo sono la patera del sacrificio nella mano destra e un attributo variabile nella mano sinistra che può essere la clava di Ercole oppure un ramo (qualche volta descritto come ramo di cipresso) oppure un bastone che, su un esemplare del British Museum, sembra terminare con la testa del dio Sole. In un tipo, quello di 'Invictus Sacerdos Aug.', un toro vicino all'altare indica che si parla di voti adempiuti, non di voti promessi. Tre distinte leggende diversificano il quadro: 'Invictus Sacerdos Aug.' sottolinea l'attributo solare dell'imperatore facendo uso dell'epiteto 'Invictus'. 'Sacerd. dei Solis Elagabal.' presenta il dio con il suo nome per esteso, mentre  'Summus Sacerdos Aug.' presenta l'imperatore come sommo sacerdote, il personaggio più importante dell'ordine sacerdotale. La parola romana 'pontifex' è in tutti e tre i casi sostituita da 'sacerdos'; 'Summus Sacerdos', in particolare, sembra essere stato scelto deliberatamente per escludere il termine 'pontifex maximus'. Si noterà come l'imperatore venga glorificato anche più del dio che egli adora. Tutti e tre i tipi furono battuti in quantità elevate. Non ci dovevano essere dubbi sulla volontà dell'imperatore di impiantare il nuovo dio nel profondo della coscienza di Roma. Con questi atti di Elagabalo la marea montante della religione orientale raggiunse il suo vertice. Le limitazioni che avevano a lungo segnato la politica imperiale furono messe da parte. Un dio locale orientale, non il dio Sole universale, ma il dio di Emesene, adorato nella sua terra di origine sotto le specie di Pietra Nera di origine meteorica,  fu portato nel cuore di Roma e sottoposto alla sua adorazione. Un grande tempio ad Elagabalo fu costruito sul Palatino, un altro nei sobborghi. Processioni dall'uno all'altro, forse connesse con un ciclo annuale di adorazione, alternando una residenza estiva ed una invernale e tutto il fasto del culto esotico vennero ostentati agli occhi dei romani. Né vennero dimenticati gli aspetti più decadenti dell'adorazione orientale. Elagabalo ... cercò di sposare il suo dio con Minerva e poi con la dea Celeste. Nella vita privata Elagabalo mostrò una completa mancanza di autocontrollo e moralità che risultava non di meno offensiva per i Romani mentre per lui era certamente associata con il fervore religioso. Gli strati più bassi della popolazione possono aver avuto maggiore interesse e simpatia per queste strane innovazioni di quanto le autorità abbiano scelto di registrare. Le classi più alte, che rappresentavano un'opinione pubblica più solida, erano scandalizzate dalla frivolezza e dall'eccesso della nuova religione, anche se, per il momento, dovettero danzare al ritmo imposto dal sovrano. La reazione tuttavia si fece sentire e quando Elagabalo e sua madre furono assassinati dalle truppe, il nuovo imperatore Severo Alessandro, venendo a più saggi consigli, ripristinò le normali decenze della religione romana. Tuttavia, per comprendere la questione sino in fondo dobbiamo guardare in avanti, non solo al presente. Il dio Sole continuò ad essere onorato a Roma e circa 50 anni dopo il periodo in esame Aureliano riconobbe il Sole come  'dominus imperi Romani', con un proprio ordine sacerdotale di preti e pontefici, che si aggiungeva a quello dei pontefici di Vesta. Sebbene il dio di Aureliano fosse il dio Sole universale, l'imperatore godette dello speciale favore del dio di Emesene il quale, egli credeva, lo aveva aiutato a vincere la battaglia decisiva contro i Palmiresi. La politica di Elagabalo non fu perciò così immoralmente assurda come la si vuole rappresentare. Essa appoggiò un movimento religioso con un seguito reale  ma si perse a causa della mancanza di limiti e di considerazione per la sensibilità dei romani."

Indice  Dietro Avanti